19 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Olimpiadi 2026, game over: il Coni sceglie Milano-Cortina, rabbia di Appendino

La sindaca attacca il Coni: «È una candidatura per noi incomprensibile, chi si assume questa responsabilità dovrà spiegarla al Paese»
Olimpiadi 2026, game over: il Coni sceglie Milano-Cortina, rabbia di Appendino
Olimpiadi 2026, game over: il Coni sceglie Milano-Cortina, rabbia di Appendino (ANSA)

TORINO - Game over. I giochi olimpici invernali del 2026 non si terranno a Torino: ora è ufficiale. Il Coni ha ufficializzato la candidatura del «duo» Milano-Cortina, tagliando fuori Torino. Una scelta che è stata mal digerita dalla sindaca di Torino e della città metropolitana, Chiara Appendino: «È una candidatura per noi incomprensibile, si tratta di andare a costruire ed edificare dove non ci sono gli impianti. Torino era la meno costosa. Chi si assume questa responsabilità dovrà spiegarla al Paese».

OLIMPIADI NON A TORINO - Deluso, ma sicuramente non sorpreso il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: «Non è una sorpresa, purtroppo me lo aspettavo. Ero stato il primo a dire che sentivo puzza di bruciato dopo la decisione di Giorgetti di far saltare il tavolo a tre e, pochi minuti dopo, far emergere la candidature a due. Se c'è una possibilità di recuperare, senza Torino, un ruolo per le montagne olimpiche torinesi, la Regione c’è». La decisione del presidente del Coni Giovanni Malagò è stata annunciata dalla giunta regionale della Lombardia, per bocca del presidente Attilio Fontana. Anche il «collega» Luca Zaia, presidente del Veneto, si è detto «entusiasta» di questa candidatura. Gli unici a farne le spese sono Torino e i comuni montani, coinvolti inizialmente nel dossier presentato. Indipendentemente dalla scelta finale del Cio, ora la partita è davvero finita: le Olimpiadi 2026 non si svolgeranno all’ombra della Mole.