19 novembre 2018
Aggiornato 23:00

Orrore al cimitero: all’apertura delle bare i resti dei defunti gettati nell’immondizia

Non solo scheletri ma anche effetti personali: nessun rispetto per i morti in alcuni cimiteri del torinese. La scoperta dei carabinieri

TORINO - Le ossa di un caro defunto gettate nell’immondizia, insieme agli effetti personali. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Noe a seguito di numerosi controlli effettuati nei cimiteri della cintura torinese: in alcuni centri dell’area torinese, i servizi cimiteriali svolti da una cooperativa sociale di Pinerolo presentavano diverse violazioni gravissime della normativa ambientale.

CONTROLLI NEI CIMITERI - Quando i militari del Noe hanno aperto gli ossari per ispezionarne il contenuto, si sono trovati di fronte a situazioni davvero gravi sia da un punto di vista propriamente ambientale che da un punto di vista emotivo: «Negli ossari gli addetti dei servizi cimiteriali gettavano, senza alcun rispetto per i resti dei defunti, ogni tipologia di rifiuto, come materiali di natura ferrosa, fiori secchi, sacchi neri di plastica, macerie e pezzi di legno provenienti dall’apertura delle bare, senza contare che oltre ai resti ossei ormai scheletrizzati ne confluivano altri non ancora completamente decomposti, nella completa inosservanza delle norme ambientali e cimiteriali. Analoga fine facevano gli effetti personali dei defunti che, rinvenuti all’interno delle bare, invece di essere restituiti ai congiunti venivano gettati negli ossari ad esclusione di quelli di un qualche valore che al contrario venivano suddivisi tra gli operatori intervenuti» spiegano i carabinieri. Il titolare della cooperativa è stato denunciato per il reato di discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti. Lo stesso è stato sanzionato con una multa di 40.000 euro. I successivi controlli effettuati dai Carabinieri del Noe di Torino presso i tre cimiteri dove gli illeciti ambientali erano più gravi, hanno permesso di appurare l’avvenuta bonifica dei luoghi e la corretta gestione dei servizi cimiteriali affidati, dai Comuni interessati, ad altri operatori a seguito della rescissione del contratto con la cooperativa che aveva operato illecitamente.