12 novembre 2018
Aggiornato 23:30

«Si è seduto vicino a me e ha iniziato a toccarsi»: sull’autobus 56 un maniaco importuna le donne

«Nessuno ha visto nulla perché si copriva con un borsello…»: ragazza racconta quanto accaduto in pieno giorno, su un mezzo Gtt
«Si è seduto vicino a me e ha iniziato a toccarsi»: sull’autobus 56 un maniaco importuna le donne (immagine archivio)
«Si è seduto vicino a me e ha iniziato a toccarsi»: sull’autobus 56 un maniaco importuna le donne (immagine archivio) ()

TORINO - «Ero sul pullman, stavo tornando a casa da lavoro quando si è seduto vicino a me». Inizia così il racconto dell’ennesima molestia subita da una donna nella vita di tutti i giorni, a Torino. Una molestia quasi «impercettibile» agli occhi degli altri quanto fastidiosa e umiliante per chi la subisce.

IL RACCONTO DELLA MOLESTIA SUBITA - Eppure accade a Torino, in pieno giorno, in un autobus della linea 56. La vittima, una ragazza di 24 anni, ci racconta quanto vissuto ieri pomeriggio: «Erano le 17:30 circa, stavo tornando a casa da lavoro. Arrivata in zona Gran Madre, vicino a me si siede un signore strano, fortemente in sovrappeso. Più mi spostavo, più lui si avvicinava. A un certo punto ha spostato il borsello che aveva con sé e ha iniziato a toccarsi». A quel punto la ragazza,, paralizzata e schifata allo stesso momento, se ne va, lasciando il signore sul posto. Lui continua a guardarla fino a che lei non scende dal mezzo, scandalizzata. Nessuno ha visto nulla, nessuno è intervenuto. Il maniaco rimane sul bus e prosegue il suo tragitto. Quel che è certo è che troppo spesso i viaggi sui mezzi pubblici delle donne torinesi vengono accompagnati da sguardi languidi, strusciate e toccate: quando finiranno questi preoccupanti episodi di molestie?