19 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Non può né ritirarsi né laurearsi, il curioso caso di una studentessa di Veterinaria

Per colpa di una irregolarità in una dichiarazione Isee di qualche anno fa, una studentessa dell'Università di Torino si è vista arrivare un pagamento di 3mila euro. Senza quei soldi non può né sostenere esami né cambiare ateneo
Caso curioso a Veterinaria
Caso curioso a Veterinaria (ANSA)

TORINO - Dall'Università degli Studi di Torino arriva la storia particolare di una ragazza, Elena G., iscrittasi qualche anno fa alla facoltà di Veterinaria, la stessa che, dopo aver sostenuto diversi esami, aveva deciso di non frequentare più: una decisione comunque comunicata per tempo alla segreteria dell'ateneo. Da quel giorno però sono passati due anni. In questo tempo sono emerse alcune irregolarità nella presentazione dell'Isee durante un controllo sulle tasse. E sono iniziati i problemi.

NO AL RITIRO E AGLI ESAMI - L'irregolarità sarebbe nata da un errore del Caf che all'epoca si era occupato della sua dichiarazione Isee. Errore che oggi le costa 3mila euro, soldi che la studentessa (di fatto risulta ancora iscritta) deve all'Università sia che lei voglia chiudere la sua posizione da studentessa a Torino per proseguire in un altro ateneo, sia che lei voglia al contrario riprendere a dare esami. In ogni caso deve pagare 3mila euro per mettere a posto la propria posizione.

NIENTE RATE - Elena sarebbe anche disposta a pagare, ma quei soldi non li ha tutti e subito. Potrebbe pagare a rate, ma le è stato detto che la rateizzazione non è fattibile. Quindi l'alternativa resterebbe quella di pagare i bollettini che l'Università le ha inviato nel tempo: pagandoli singolarmente sarebbe come pagare a rate, ma non potrebbe dare esami prima di aver saldato il tutto, cosa che lei invece vorrebbe fare (anche se dovesse cambiare città). La soluzione per il momento non esiste e la posizione di Elena resta nel limbo. Per il momento.