12 novembre 2018
Aggiornato 22:30

Ancora niente funerale per Mattia e Rossano, indagata per omicidio stradale l'automobilista

"Non ci sarà il rosario fino a data da stabilirsi", ha comunicato la famiglia di Mattia Visconti, "essendo un omicidio stradale è tutto in mano alla Procura e non possiamo fare niente finché non ci danno il permesso"
Ancora niente funerale per Mattia e Rossano
Ancora niente funerale per Mattia e Rossano ()

TORINO - La dinamica dei fatti non è ancora stata completamente chiarita ma la Procura ha dovuto procedere per la morte di Mattia Visconti, 25 anni, e Rossano Boccaforno, 22 anni, deceduti sabato sera dopo lo scontro della moto su cui viaggiavano con una Fiat Panda. E' stato aperto un fascicolo con iscritta la donna di 38 anni che era alla guida dell'utilitaria e un'accusa, quella di omicidio stradale.

Non si è fatto avanti alcun testimone e per il momento rimane solo la certezza dello scontro all'incrocio tra i corsi Bramante, Unione Sovietica, Turati e Lepanto. La donna non avrebbe visto arrivare la motocicletta quando ha svoltato in corso Lepanto da corso Bramante e l'impatto è stato inevitabile e molto violento. Per entrambi la morte è arrivata da lì a poco, prima Mattia Visconti, deceduto sul posto, poi l'amico Rossano Boccaforno, il cui cuore si è spento una volta trasportato al pronto soccorso.

"Non ci sarà il rosario fino a data da stabilirsi", ha comunicato la famiglia di Mattia Visconti a quanti chiedevano informazioni, "essendo un omicidio stradale è tutto in mano alla Procura e non possiamo fare niente finché non ci danno il permesso». Una comunicazione data dalla mamma stessa del giovane venticinquenne, una passione per le moto trasmessa dal fratello ma che aveva contagiato tutta la famiglia. Appassionato era anche Rossano Boccaforno, l'amico ventiduenne, il passeggero in quella serata maledetta che qualche ora prima della tragedia su Facebook aveva scritto di voler acquistare una moto nuova, ma di essere indeciso: "Per il 2019 non mancherà sicuramente una holdscholl del genere, sono solo indeciso fra 750 o 1000 ma c'è tempo per pensarci su». Parole che lette oggi fanno venire i brividi.

Appassionati di moto lo sono anche tutti i loro amici che fanno parte del "3merlisottoshock", l'associazione di motociclisti che conta oltre 2mila iscritti a Torino. Ne facevano parte anche i due ragazzi e i Merli per ricordarli si sono ritrovati nel luogo dell'incidente. Erano in tantissimi, familiari compresi. Sono stati lasciati dei fiori per non dimenticare e una promessa: "Non voglio più piangere motociclisti", ha detto Nico Marinelli, il presidente dell'associazione, "faremo un flash mob per sensibilizzare cittadini e politica sugli incroci pericolosi della città. Uno di questi è proprio quello dell'incidente mortale. Perdiamo due ragazzi fantastici, non ci sono parole ma solo tanta rabbia per quel che è successo".