19 novembre 2018
Aggiornato 22:30

La vendetta di Milano contro il «fotomontaggio» di Appendino: «Noi senza montagne? Ops»

Tante le fotografie in risposta a quella pubblicata dalla sindaca Chiara Appendino. Foto con le montagne dietro Milano, con lo smog a Torino e ironia come in un post: «Attenti all'Appendino che ruba la neve a Milano»
Le montagne dietro Milano
Le montagne dietro Milano (Matteo Cerri)

TORINO - Tra le amministrazioni di Torino e Milano non scorre buon sangue, ma ne scorre ancora meno dopo la risposta che diversi politici lombardi hanno dato alla sindaca Chiara Appendino, rea di aver «taroccato» la foto di Milano, che appare immersa nello smog senza un riferimento alle montagne, nel confronto con la città di Torino che invece ha uno sfondo innevato.

Da Milano di foto con le montagne sullo sfondo ne sono arrivate e non poche, tutte con il riferimento alla prima cittadina. «A chi dice che Milano non ha le montagne», scrive Davide Valeri, o un altro che affonda il colpo: «Manipolazione mediatica da 4 soldi, come la politica che rappresenti, priva di idee realizzabili, intollerante, vendicativa e aggressiva, capace solo di additare complotti e nemici... e chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere».

Poi c'è anche chi utilizza le foto scattate durante le settimane di smog e di continui sforamenti chiedendo ironicamente: «Mai stato lo smog a Torino e neanche la nebbia. Vero Appendino?». La fantasia non ha limiti e così qualcuno tagga la sindaca in una foto molto divertente dove un uomo in bici si improvvisa spazzaneve si legge: «Attenti all'Appendino che ruba la neve a Milano». Infine l'accento del web si è posato anche sull'errore ortografico della foto condivisa dalla prima cittadina in cui invece di «Olimpiadi» c'è scritto «Olimpidi».

«Credo che sia una fake news quella foto, perché Milano è molto ma molto, molto più bella», ha commentato Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia, «credo che le condizioni siano ottime e che il dossier che stiamo predisponendo sia di grande qualità. Credo che mettere insieme tre eccellenze come Milano, Cortina e la Valtellina sia una proposta che nessun altro è in grado di fare».