12 novembre 2018
Aggiornato 23:00

L'ex collega di Appendino sulle Olimpiadi: «Proprio non ti capisco, dopo cinque anni a dire no...»

Vittorio Bertola è stato consigliere comunale del Movimento 5 Stelle insieme a Chiara Appendino quando il sindaco era Piero Fassino. «Io proprio non ti capisco, abbiamo passato cinque anni insieme a contestare la grande abbuffata delle Olimpiadi 2006»
Appendino e Bertola, ex colleghi in Sala Rossa
Appendino e Bertola, ex colleghi in Sala Rossa ()

TORINO - La candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026 di Milano e Cortina è ufficiale, ma la decisione del Coni non è proprio andata giù alla sindaca Chiara Appendino che si era tanto battuta per riportare i giochi a cinque cerchi a Torino. Un desiderio che l'aveva anche portata a scontrarsi con la sua maggioranza, con i consiglieri del Movimento 5 Stelle, coloro che siedono i banchi in cui è stata anche lei (ma all'opposizione) per cinque anni. Di fianco a lei, nella legislatura di Piero Fassino sindaco, sedeva Vittorio Bertola, oggi fuori dal Movimento 5 Stelle. Con lui è cresciuta politicamente, si è confrontata e anche scontrata. In ogni caso i due si conoscono bene.

IL POST SU FACEBOOK - «Io proprio non ti capisco», scrive Bertola su Facebook commentando la foto in cui si vede da una parte una Milano piena di smog e dall'altra Torino baciata dal sole e con le montagne sullo sfondo, «abbiamo passato cinque anni insieme a contestare la grande abbuffata delle Olimpiadi 2006, gli sprechi, gli impianti abbandonati, i danni ambientali, le infiltrazioni della 'ndrangheta. Poi vai a fare il sindaco e improvvisamente diventi super favorevole alle Olimpiadi senza un motivo plausibile, al massimo buttando lì improbabili sogni di 'Olimpiadi sostenibili' (che è come dire una autostrada ecologica o giù di lì). Poi una buona metà dei tuoi consiglieri, vergognandosi per l'ennesimo ribaltone di programma, rema contro fin dal principio, rendendo evidente che l'amministrazione non sarebbe comunque stata in grado di gestire in modo affidabile una candidatura. E adesso ti lamenti perché non vi hanno preso?».