21 novembre 2018
Aggiornato 09:30

Appendino e la Ztl: «Il centro non è fatto per le auto, mi dispiace se qualcuno non sarà d'accordo»

La sindaca rilancia la «nuova» Ztl, quella che sta mettendo a punto con la sua Giunta comunale. Nonostante i «no» di commercianti e residenti il progetto non si ferma
Proteste a Torino per la «nuova» Ztl
Proteste a Torino per la «nuova» Ztl (ANSA)

TORINO - «Torno a ripeterlo: il centro storico non è fatto per le automobili». Continua la battaglia della sindaca Chiara Appendino al traffico nel cuore di Torino e rilancia l'idea di una Ztl diversa, quella che vede contrari quasi tutti i commercianti e i residenti delle zone toccate. Le polemiche però non sono un ostacolo per lei e la sua Giunta: «Mi dispiace se qualcuno non sarà d'accordo ma di questo ne siamo profondamente convinti e la nuova proposta di Ztl va esattamente in questa direzione. Serve una soluzione strutturale per decongestionare il traffico in centro tutelando la vivibilità degli spazi, il patrimonio storico-architettonico, l'accessibilità al commercio e l'efficienza del servizio pubblico. Per troppo tempo, come è accaduto su diversi temi, questo problema è stato semplicemente ignorato. Noi lo stiamo affrontando».

LA NUOVA ZTL - La sindaca è tornata sull'argomento prendendo spunto dalla multa fatta a un automobilista che aveva parcheggiato il suo suv ostacolando il passaggio del tram 10 in corso Vinzaglio, all'altezza di corso Vittorio Emanuele II. «Quanti di voi sanno che una grandissima parte dei ritardi dei mezzi pubblici sono dovuti ad auto parcheggiate senza nessun criterio?», ha commentato Appendino, «l'inciviltà del conducente del mezzo è costata a lui una multa salata da parte della polizia municipale intervenuta ma centinaia di cittadini hanno 'pagato' con ritardi e deviazioni sul percorso, oltre al lavoro extra degli operatori dell'azienda che si sono dovuti concentrare sulla gestione del blocco dei mezzi». E quindi ribatte sulla nuova Ztl, ribadendo che l'obiettivo è quello di limitare il cosiddetto traffico parassita e che le cose miglioreranno con la revisione della rete Gtt con passaggi più frequenti, con nuove tariffe che diminuirebbero i costi per chi usa i mezzi pubblici e nuove piste e percorsi ciclabili.

FARE PIÙ MULTE - La prima cittadina risponde anche a tutti quelli che le dicono che forse basterebbe che ci fossero più vigili a fare più multe: «No, non basterebbe», scrive, «i controlli sono importanti, per carità, ma devono appunto rimanere 'controlli' nell'ambito di un contesto sostenibile. Il controllo interviene su quella che dovrebbe essere l'eccezione, mentre invece oggi questi fenomeni sono sempre di più una regola. E, sia chiaro, questo avviene in centro come nel resto della città. Il centro storico è un patrimonio di tutta la comunità. È dovere di tutte e tutti tutelarlo e limitare il traffico in centro è uno degli interventi più urgenti che, dopo anni di attesa, stiamo portando a termine».