20 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Il corso più lungo d'Europa chiuso nelle domeniche ecologiche? Passa la mozione

Dalla Circoscrizione 4 arriva la mozione che chiede alla Città Metropolitana di chiudere le carreggiate centrali di corso Francia durante le domeniche ecologiche
Corso Francia
Corso Francia (MuseoTorino)

TORINO - Una volta al mese, come stabilito dalla Giunta della sindaca Chiara Appendino, a Torino c'è la domenica ecologica che vuol dire in primis un centro cittadino bandito alle auto private e fatto a misura per i pedoni e i ciclisti. Prima che l'iniziativa venisse resa ufficiale c'era stata l'ipotesi che tutta la città rispettasse il divieto di circolazione, ma alla fine è sembrata una soluzione troppo estrema e si è optato per l'area della Ztl Ambientale.

In Circoscrizione 4 è però nata un'idea che ora potrebbe seguire un iter e diventare realtà. L'intero corso Francia, sia la zona di Torino che quella di Collegno e Rivoli, con le carreggiate centrali completamente chiuse al traffico.

Il primo firmatario della mozione è il consigliere Gianvito Pontrandolfo: «Sarebbe un'occasione per pensare in grande e portare la domenica ecologica fuori dal centro cittadino», dice, «uno spunto per iniziare a parlare di Bicipolitana, necessaria per la mobilità sostenibile a Torino. Per continuare il lavoro di collegamento ciclabile tra Torino, Collegno e Rivoli».

La mozione è passata e ora saranno avviati i contatti con la Città Metropolitana per provare a rendere pedonale, per una volta al mese o almeno per una volta, il corso più lungo d'Europa, con i suoi 11,75 chilometri.