20 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Rallentare il pullman camminandoci davanti, due episodi folli e i video diventano virali

Una cosa assurda solo a pensarla: eppure è successo davvero. Prima un italiano si è messo davanti all'autobus 75 su cui non era riuscito a salire in fermata. Poi, due giorni fa, un nuovo episodio in corso Principe Oddone

TORINO - Dalla follia all'emulazione. In pochi giorni si è assistito a entrambe le cose a Torino: prima un ragazzo italiano, non essendo riuscito a salire sul pullman della linea 75 in tempo e non essendo riuscito a farsi aprire dall'autista quando il mezzo pubblico si è fermato al semaforo rosso, ha deciso di mettersi davanti al bus, al centro della strada a una corsia, e rallentarne la corsa fino alla fermata successiva per poi salire a bordo. Lungo il tragitto si è anche filmato mentre imprecava contro l'autista (che gli aveva negato l'apertura delle porte fuori dalla fermata) con il cellulare e il video è diventato virale. Questa era la follia.

EMULAZIONE - Poi c'è l'emulazione. Il gesto del ragazzo italiano è stato ripetuto due sere fa da un ragazzo straniero che si è messo davanti al pullman 49 in corso Principe Oddone e, camminando a zig zag, è riuscito a rallentarne anche in questo caso la corsa fino alla fermata successiva. A nulla è valso il clacson suonato per farlo spostare, è rimasto impassibile davanti camminando a passo lento. «Chiamare le forze dell'ordine?», ha chiesto qualcuno, ma la risposta è stata: «Il tempo che arrivano e siamo già alla prossima fermata».

UGL - Quanto avvenuto nel primo episodio, in cui l'autista dell'autobus si è preso diversi insulti da parte del ragazzo che ne ha rallentato la corsa, è stato ripreso dalla segreteria sindacale dell'Ugl che si è proposta di aiutare il dipendente Gtt: "La pubblicazione del video autoprodotto dall’utente e pubblicato su Facebook, contenente insulti e offese nei confronti dell’autista, ha prodotto reazioni simili e vergognose da parte di molti altri utenti. In riferimento a quanto accaduto, la Segreteria UGL di Torino mette a disposizione del lavoratore tutti i mezzi necessari per la propria tutela. La Segreteria UGL di Torino inoltre invita l’azienda a intraprendere tutte le azioni necessarie nei confronti dell’utente e a tutela dei propri dipendenti, nel rispetto della categoria che rappresentiamo e per evitare che episodi di questa gravità non diventino comune routine quotidiana restando impuniti".