20 ottobre 2018
Aggiornato 08:30

A Torino nasce il «Progetto Tabagismo» tra Questura, Asl e Vol.To.

Avrà una durata di 24 mesi e si incardina nell’attuazione e valorizzazione dei programmi volontari di “promozione della salute” secondo quanto previsto nel decreto legislativo 81/2008
Nasce "Progetto Tabagismo"
Nasce "Progetto Tabagismo" (Shutterstock.com)

TORINO - Nelle società di tipo occidentale, le principali cause di malattia, infermità e morte sono rappresentate da patologie croniche, fra le cui cause spiccano diversi fattori di rischio, quali il fumo di tabacco, il sovrappeso, la sedentarietà, il tipo di alimentazione. Per questo motivo è nato il «Progetto Tabagismo», messo in piedi dalla Questura, dall’Asl e dall’associazione Volontariato Torino (Vol.To.): avrà una durata di 24 mesi e si incardina nell’attuazione e valorizzazione dei programmi volontari di «promozione della salute» secondo quanto previsto nel decreto legislativo 81/2008.

RISCHI - Il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie croniche è rappresentato proprio dal fumo di tabacco, cui in Italia sono da attribuire circa 80000/85000 morti l’anno. Il protocollo d’intesa che è stato sottoscritto oggi è ispirato proprio ai programmi di «Workplace health promotion»: prevede, pertanto, interventi destinati ai lavoratori mirati a favorire la cessazione dell’abitudine al fumo di tabacco ed è destinato a tutto il personale della polizia di Stato e ai dipendenti dell’Amministrazione Civile dell’Interno operanti nel territorio della Provincia di Torino. Il percorso  prevede una forte integrazione tra il Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco dell’Asl Città di Torino, diretto dal dottor Fabio Beatrice, l’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Torino e l’Associazione Vol.To di Torino.

PROGETTO IN DUE FASI - Il «Progetto Tabagismo» si articola in due fasi: la prima, di vera e propria formazione, operata dallo staff medico della polizia di Stato, con l’esecuzione di staging e conduzione di gruppi di mutuo aiuto per i dipendenti fumatori. La seconda consistente nell’erogazione del servizio ai dipendenti che vogliono intraprendere il percorso di  affrancamento dal fumo mediante una integrazione fra lo staff medico e infermieristico dell’ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Torino, il Centro Antifumo Ospedaliero dell’Ospedale San Giovanni Bosco e l’associazione Vol.To.