20 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

Senza biglietto scappa e poi torna indietro per aggredire il controllore, 7 giorni di prognosi

Un altro controllore aggredito, questa volta sulla linea 30. Il dipendente Gtt è stato strattonato e spintonato in banchina, dopo essere sceso per chiedere il biglietto ad alcuni passeggeri
Un altro controllore aggredito
Un altro controllore aggredito ()

TORINO - Sette giorni di prognosi per essere stato spintonato contro una ringhiera con il braccio rimasto incastrato e sanguinante. Si è conclusa così l’ennesima aggressione ai danni di un controllore Gtt avvenuto nella serata di lunedì, intorno alle 21.30, a bordo della linea 30.

Come spesso accade, quando salgono i controllori sui mezzi pubblici c’è chi corre verso l’uscita più vicina per evitare la multa se sprovvisto di biglietto. Ed è quello che è successo lunedì sera, ma nello scendere alcuni passeggeri hanno spintonato i dipendenti Gtt. Anche questi ultimi sono scesi dall’autobus chiedendo alle persone in banchina, quelle che prima erano a bordo del 30, di mostrare il biglietto.

«Non vi faccio vedere il biglietto, sono sceso dal pullman e non potete farmi nulla», ha risposto un quarantenne romeno poco prima di allontanarsi. Lo stesso è però tornato indietro qualche minuto dopo, con i controllori ancora in fermata, e ha spintonato uno di loro in modo molto violento, tanto da provocargli la lesione a un braccio che ha iniziato a sanguinare.

Fortunatamente le forze dell’ordine, allertate dai controllori, sono intervenute sul posto formando il passeggero. Il ferito è stato portato all’ospedale Maria Vittoria dove è stato dimesso con sette giorni di prognosi.

«Nonostante le continue aggressioni subite e le nostre richieste di intervenire per aumentare la sicurezza reale del personale ispettivo, l'atteggiamento aziendale non è cambiato. A questo punto una richiesta di intervento all'ispettorato del lavoro è diventata indispensabile», il commento di Damiano De Padova, sindacalista Rsu Ugl.