14 dicembre 2018
Aggiornato 12:30

Pugno duro contro i manifestanti No Tav: 30 anni di condanna per scontri con le forze dell'ordine in Val Susa

Tra loro vi è anche la «pasionaria» Nicoletta Dosio, pensionata di 73 anni e storica attivista No Tav: sedici le condanne al termine del processo
Pugno duro contro i manifestanti No Tav: 30 anni di condanna per scontri con le forze dell'ordine in Val Susa
Pugno duro contro i manifestanti No Tav: 30 anni di condanna per scontri con le forze dell'ordine in Val Susa (ANSA)

TORINO - Sedici condanne, tre assoluzioni e 30 anni di pene complessive: è questo l'esito del processo terminato a Torino nei confronti di alcuni manifestanti No Tav responsabili di tafferugli con le forze dell'ordine durante una manifestazione in Val Susa il 28 giugno 2015, durante una marcia tra Exilles e Chiomonte. Tra i condannati vi è anche Nicoletta Dosio, la «pasionaria» No Tav di 73 anni.

CONDANNE E REAZIONI - Le pene vanno da 3 anni, 10 mesi e 10 giorni a condanne minori. Il tribunale ha comunque assolto tre persone, tra cui Marisa Meyer, storica esponente No Tav. I 30 anni di pene complessive, rappresentano comunque un provvedimento minore rispetto ai 70 anni richiesti dal pubblico ministero, Antonio Rinaudo. In aula presenti tanti compagni dei manifestanti No Tav e Francesca Frediani, consigliera regionale del M5S. «Continua la vergognosa crociata dello Stato contro i valsusini, rei del peggior delitto: essersi informati sulle grandi opere, aver capito e aver agito di conseguenza» è il duro commento di InfoAut, portale vicino ai No Tav.