17 novembre 2018
Aggiornato 22:00

«Basta morti»: a Torino il flash mob dei biker che chiedono sicurezza e giustizia

Dura accusa di Maurizio Marrone: «Nel 2016 il Comune ha incassato 90 milioni dalle multe, ne ha spesi solo 2 per la sicurezza stradale: dovrebbe investire il 50% secondo la legge»
«Basta morti»: a Torino il flash mob dei biker che chiedono sicurezza e giustizia
«Basta morti»: a Torino il flash mob dei biker che chiedono sicurezza e giustizia (Facebook)

TORINO - Mattia e Rossano sono due biker scomparsi da poco più di due settimane eppure ieri, a Torino, la loro presenza si è sentita forte. E’ con un misto di rabbia e orgoglio che ieri pomeriggio, all’incrocio con corso Lepanto, Turati e Unione Sovietica, i motociclisti dell’associazione Tre Merli sotto Shock di Nico Marinelli si sono ritrovati per dare vita a un flash mob forte. Emotivo. D’impatto. L’obiettivo? Una richiesta perentoria al Comune di Torino: più sicurezza per i motociclisti.

«IL COMUNE INCASSA MA NON INVESTE IN SICUREZZA» - Basta morti. Una richiesta portata avanti anche da Maurizio Marrone, Fratelli d’Italia: «Non è il primo evento simile, ogni volta dobbiamo dire noi al Comune dove intervenire. Basta intervenire solo dopo che il sangue è stato versato. In un anno il Comune ha raccolto 90 milioni di euro con le multe e dovrebbe spenderne il 50% per opera di sicurezza stradale: dove sono le frecce, le telecamere, le rotonde e gli attraversamenti stradali. Abbiamo scoperto che sono stati investiti solo 2 milioni». E’ necessario invertire il trend il più in fretta possibile e spezzare quest’assurda catena di persone scomparse in strada.