19 novembre 2018
Aggiornato 22:30

Il pullman che porta i bimbi rom a scuola non passa più, dal Comune: «Presto la soluzione»

Cinquanta linee gestite ogni giorno, ma spesso mancano autisti: ecco perché circa 80 bambini, tra cui quelli del campo rom di strada Aeroporto, non possono andare a scuola. La soluzione però è dietro l’angolo
Il pullman che porta i bimbi rom a scuola non passa più, dal Comune: «Presto la soluzione»
Il pullman che porta i bimbi rom a scuola non passa più, dal Comune: «Presto la soluzione» ()

TORINO - Un pullman che non passa, i bambini costretti a rimanere a casa e non andare a scuola. Succede a Torino, dove circa 80 bambini, ogni giorno, non riescono a recarsi in aula perché il servizio di scuolabus che dovrebbe accompagnarli a scuola non passa. 80 bambini a cui viene negato il diritto allo studio fanno rumore, soprattutto se a rimanere a casa sono 49 bambini rom che vivono nel campo nomadi di Strada Aeroporto. Vorrebbero studiare, ma il pullman non passa. Dal Comune arriva la promessa: «Presto una soluzione».

BAMBINI DI NUOVO A SCUOLA - In realtà la situazione è più complessa. Il servizio scuolabus della città è appaltato alla Tundo, società con cui il Comune ha già un contenzioso per quanto riguarda la gestione del trasporto dei disabili. La Tundo, per problemi interni, non riesce a garantire il servizio, tanto da costringere il Comune di Torino a ricorrere all’articolo 30 del codice dei contratti che prevede, in caso di inadempienza, la presa in carico da parte dell’Amministrazione del servizio. Ecco perché sarà Palazzo Civico a farsi carico degli stipendi arretrati ponendo fine ai disservizi.

NUOVO BANDO - La linea che parte dal campo di strada Aeroporto è una delle 20 linee (sulle 50 gestite ogni giorno) che presto verranno affidate ad altri trasportatori tramite un nuovo bando. «Ogni giorno circa 80 bambini subiscono le conseguenze del disservizio. Consapevoli dei disagi, ci auguriamo che con il subentro delle nuove ditte si possa tornare alla normalità», ha affermato l’assessora all’Istruzione, Federica Patti. I bambini, rom e non rom, potranno presto tornare a scuola per costruire il loro futuro.