17 novembre 2018
Aggiornato 22:30

Bruciarono i manichini di Salvini e Di Maio: denunciati per vilipendio attivisti di Askatasuna

Durante la manifestazione studentesca, alcuni ragazzi avevano bruciato i manichini di Luigi Di Maio e Matteo Salvini in piazza Castello: immediato l'intervento della Digos
Bruciarono i manichini di Salvini e Di Maio: denunciati per vilipendio attivisti di Askatasuna
Bruciarono i manichini di Salvini e Di Maio: denunciati per vilipendio attivisti di Askatasuna (ANSA)

TORINO - Vilipendio alle istituzioni: è questa l’accusa verso i tre giovanissimi attivisti che lo scorso 12 ottobre bruciarono i manichini di Matteo Salvini e Luigi Di Maio in piazza Castello. 

I MANICHINI BRUCIATI - Gli attivisti di Kollettivo Studenti Autorganizzati, durante la manifestazione di 400 studenti circa, hanno dato alle fiamme una telecamera di cartone e collocato sul sedime stradale alcuni mattoni. In seguito, hanno raggiunto, percorrendo un itinerario diverso da quello segnalato, piazza Castello, ove era in corso una conferenza stampa, convocata dagli attivisti del Movimento NO TAV e dal centro sociale Askatasuna. Durante la sosta in piazza Castello, gli attivisti del KSA hanno collocato 2 fantocci raffiguranti i Ministri Matteo SALVINI e Luigi DI MAIO, i quali, dopo essere stati bersagliati con uova contenenti vernice, sono poi stati dati alle fiamme con due fumogeni.

L'INTERVENTO DELLA DIGOS - A compiere materialmente il gesto sono state due ragazze di 17 e 18 anni. A seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, la Digos della Questura di Torino è riuscita ad individuare altri tre attivisti del Kollettivo Studentesco Autonomo e degli Studenti Indipendenti che sono stati anch’essi denunciati all’Autorità Giudiziaria per aver collaborato nell’allestimento dei due fantocci.