19 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Decreto sicurezza, M5S e PD contro Salvini. Monica Amore si dissocia: «Migranti? Spendiamo una cifra assurda»

«Con quei soldi si possono fare tante cose»: la consigliera va controcorrente rispetto al M5S torinese, che insieme al PD chiede a Salvini di sospendere gli effetti del decreto sicurezza
Decreto sicurezza, M5S e PD contro Salvini. Monica Amore si dissocia: «Migranti? Spendiamo una cifra assurda»
Decreto sicurezza, M5S e PD contro Salvini. Monica Amore si dissocia: «Migranti? Spendiamo una cifra assurda» (ANSA)

TORINO - Insolita «alleanza» a Torino: il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico, uniti, vogliono chiedere al Governo di sospendere gli effetti del decreto sicurezza, almeno fino a che quest’ultimo non passi definitivamente in parlamento. L’abolizione, o meglio il ridimensionamento, del sistema Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) spaventa e non poco le grandi metropoli. L’obiettivo quindi è quello di modificarlo, smussandone angoli ritenuti troppo estremisti e pericolosi per le grandi città come Torino. Eppure, anche nel M5S, emerge una posizione completamente differente. Filo Salvini. E’ quella di Monica Amore.

AMORE VOCE FUORI DAL CORO - La consigliera pentastellata, in disaccordo con l’ordine del giorno condiviso dal suo gruppo e dal Pd, punta il dito contro i fondi destinati ai progetti Spar a Torino, pari a 6.212.587 euro per il triennio 2017/2019: «Per me è una cifra allucinante. Assurda. Con sei milioni e rotti di euro si possono fare tantissime cose, con questi soldi quante persone aiutiamo?». Una voce fuori dal coro, va detto, ma capace di sollevare l’indignazione degli altri consiglieri e delle cooperative che da più di 15 anni si occupano di garantire questo tipo di servizio in città. La più agguerrita è Monica Canalis, Partito Democratico: «Ma cosa dici? Vai a fare un po’ di volontariato…». Dalla consigliera del M5S nessun passo indietro, anzi: «C’è un business dietro l’immigrazione». Indipendentemente dalle differenti posizioni, quel che è certo è che per il progetto Sprar ospita 481 cittadini stranieri. I fondi dei progetti Sprar in città, nel triennio 2017-2019, ammontano a 6.212.587 euro per gli Sprar ordinari, 203.249 euro per gli Sprar disagio mentale e 280.243 per gli Sprar disagio sanitario 

DECRETO SICUREZZA, TORINO CHIEDE LO STOP - Il timore condiviso da PD e M5S è che vi siano pesanti ricadute negative sulle grandi città a seguito dell’attuazione del decreto sicurezza. L’abolizione del sistema Sprar infatti farebbe cadere nell’illegalità un numero considerevole di persone, anche quelle a cui cadrà il permesso di soggiorno umanitario ma che oggi sono inserite nella società grazie al progetto Sprar. A Torino, come detto, sono poche: 481. Secondo il M5S torinese e il PD, il paradosso è questo: il decreto genererà più illegalità. Anche dal punto di vista economico i costi potrebbero essere superiori. Damiano Carretto sintetizza alla perfezione la posizione del suo gruppo: «E’ un decreto emanato in fretta e va modificato. Non gettiamola sulla polemica e sull’ideologia, ma pensiamo concretamente a come migliorarlo». Insomma, Matteo Salvini tira dritto ma a Torino troverà l’insolita e decisa opposizione di un M5S e di una PD uniti. Con buona pace della consigliera Amore.