17 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Via Roma rimane al buio: quest’anno a Natale niente Luci d’Artista

Anche via Lagrange rimarrà senza luci di Natale, visto che la filastrocca traslocherà in via Carlo Alberto. Il centro più buio? Guerrini: «Amareggiato, sono opere d’arte non semplici luminarie»
Via Roma rimane al buio: quest’anno a Natale niente Luci d’Artista
Via Roma rimane al buio: quest’anno a Natale niente Luci d’Artista (Vincenzo Sette)

TORINO - Ogni torinese che si rispetti, almeno una volta nella vita, nel periodo natalizio si è recato in centro per passeggiare in via Roma, ammirando le Luci d’Artista. Tra una corsa frenetica alla caccia dell’ultimo regalo e una camminata sorseggiando una cioccolata calda, negli anni tutti hanno ammirato il «Planetario», quel tappeto di costellazioni in via Roma, da piazza Castello a piazza Carlo Felice. Quest’anno, a Natale, via Roma sarà buia. Quest’anno via Roma non avrà le luci d’artista.

VIA ROMA AL BUIO - Ufficialmente, come confermato dal quotidiano La Stampa, il Planetario di Carmelo Giammello rimarrà in magazzino per problemi legati alla manutenzione. Un restauro inevitabile visto il passare degli anni, anche se le tempistiche dei lavori fanno storcere il naso a chi si aspettava che la manutenzione potesse essere eseguita prima e terminata in tempo per il periodo natalizio. Non sarà così: i palazzi di via Roma, di stile barocco, saranno illuminati dai semplici lampioni, senza alcuna opera d'arte delle Luci d'Artista.

LUCI D’ARTISTA, TANTI SPOSTAMENTI - Oltre al «caso via Roma» quest’anno saranno comunque molti i cambiamenti rispetto alle passate edizioni. Il cuore delle feste natalizie sarà piazza San Carlo, dove a distanza di due anni e mezzo dalla tragica notte del 3 giugno, i torinesi potranno festeggiare il Natale in una piazza colorata e ricca di eventi. E’ nel salotto di Torino, ad esempio, che verrà allestito il calendario dell’Avvento di Emanuele Luzzati, l’anno scorso in piazza Castello. Trasloca invece il «Regno dei fiori», che 365 giorni fa aveva colorato i lampioni della piazza. Ogni anno poi i torinesi si chiedono dove verrà posizionata la «Filastrocca», installata in via Garibaldi e via Lagrange in passato: in questa edizione la sua storia in rima illuminerà via Carlo Alberto. Appendino conferma la volontà di portare il Natale nelle periferie: delle 24 istallazioni, ben 9 saranno allestite fuori dal centro cittadino.

CENTRO «AL BUIO», POLEMICHE - Il presidente della Circoscrizione Uno, Massimo Guerrini, commenta amareggiato l’assenza di luci in via Lagrange e via Roma: «Ho scritto all’assessore Leon. Capisco la volontà di colorare le periferie, ma queste non sono luminarie sono opere d’arte studiate per un determinato contesto urbano». Il caso che balza all’occhio è quello di via Cibrario, dove le luci istallate, dopo un solo giorno sono state spostate in via Garibaldi. «Ma certo, hanno una struttura particolare: non sono adatte a ogni luogo. Piuttosto per le periferie si poteva pensare a qualche illuminazione diversa, noi eravamo disponibili a parlarne». Tra chi nutre più di un dubbio riguardo le scelte effettuate, c’è Stefano Lo Russo, capogruppo del Partito Democratico: «Mi chiedo, ma il famoso concetto di "attenzione alle periferie" di Torino del M5S consiste nel portare le Luci di Artista togliendole dal centro. Le Luci d'Artista, opere d'arte contemporanea e non semplici luminarie, hanno da sempre avuto lo scopo di valorizzare nel periodo natalizio le nostre architetture barocche del centro, facendolo diventare una attrazione non solo commerciale ma anche culturale visitabile e godibile in un sistema territorialmente omogeneo. Non credo che lo stesso effetto virtuoso possa essere prodotto sparpagliandole in giro, una per quartiere».