17 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Consigliera ex M5S prende la figlia a scuola con l'auto blu: «Era stato di necessità»

Deborah Montalbano ha lasciato il Movimento 5 Stelle in Comune a Torino dopo questo episodio avvenuto nel novembre scorso e diventato di dominio pubblico a febbraio. Nelle ultime ore è stata ascoltata in Procura
Deborah Montalbano
Deborah Montalbano (Facebook)

TORINO - La vicenda ha sconvolto i suoi piani perché è stata costretta a lasciare il gruppo del Movimento 5 Stelle per andare prima nel gruppo misto e poi creare "Uscita di sicurezza" di cui è l'unica consigliera. Deborah Montalbano è fino a oggi l'unica che abbia abbandonato la maggioranza in Sala Rossa: lo aveva fatto quando era stato reso noto il suo utilizzo dell'auto blu istituzionale per andare a prendere la figlia a scuola e portarla a Palazzo Civico. Era accaduto nel novembre scorso, quasi un anno fa, ma era divenuta pubblica solo qualche mese più tardi.

Su quello che era successo anche Luigi Di Maio, quando non ancora ministro, disse che si trattava di un fatto gravissimo. Conseguenza scontata era stata il divorzio tra la consigliera e il Movimento 5 Stelle.

A quasi un anno di distanza Deborah Montalbano è stata accusata del reato di peculato e nelle ultime ore ascoltata dal sostituto procuratore Andrea Beconi a cui ha ribadito, con gli avvocati Enzo Pellegrin e Federico Milano, il suo stato di necessità in quel giorno visto che la Commissione comunale da lei presieduta si era protratta oltre l'orario prestabilito e non avrebbe avuto il tempo materiale di andare a prendere la figlia a scuola e tornare per un nuovo appuntamento istituzionale, questa volta con l'assessorato al Commercio. Tesi già sostenute quando la vicenda era uscita allo scoperto.

In attesa del proseguimento delle indagini riportiamo una frase detta dalla stessa consigliera qualche mese fa: "Vorrei chiedere scusa per quello che è successo, è sbagliato utilizzare un'auto blu per scopi personali, qualunque essi siano".