17 novembre 2018
Aggiornato 22:30

No Ztl, la protesta continua: «Appendino non ci ascolta? Non ci fermeremo, andremo fino a Roma»

«L’amministrazione ci ascolti, non si può tenere conto solo di una piccola élite di giovani cittadini in bicicletta»: continua la protesta di commercianti e cittadini contro l’estensione dell’orario e l’introduzione del pagamento della Ztl
No Ztl, la protesta continua : «Appendino non ci ascolta? Non ci fermeremo, andremo fino a Roma»
No Ztl, la protesta continua : «Appendino non ci ascolta? Non ci fermeremo, andremo fino a Roma» (No Ztl)

TORINO - La protesta va avanti. Mentre la nuova Ztl inizia a prendere forma, commercianti e residenti del centro ribadiscono fortemente la loro contrarietà all’estensione dell’orario e all’introduzione di una tariffa per entrare dentro la zona a traffico limitato. «Siamo spaventati, per il commercio sarebbe un dramma. In assenza di un trasporto pubblico capace di portare i cittadini in centro, si rischia la desertificazione del cuore di Torino» spiega Monica Martinelli, tra i primi firmatari di una petizione sottoscritta da più di 6.000 persone in pochissimo tempo. Eppure l’amministrazione sembra tirare dritta per la propria strada, convinta che una riforma della Ztl sia più che mai necessaria.

NO ZTL, LA PROTESTA FINO A ROMA? - Quel che è certo è che in attesa di un confronto in Commissione prima e in Consiglio comunale poi, se le voci dei cittadini e dei commercianti non dovessero essere ascoltate, la protesta andrà avanti. Anzi. Si inasprirà, se necessario. «L’amministrazione ascolti i cittadini, non una piccola élite di giovani in bicicletta» spiega Alberto De Reviziis, del comitato spontaneo «No Ztl prolungata a Torino». La sensazione dei petitori è che la Giunta Appendino demonizzi l’uso dell’auto in favore di chi predilige la bicicletta. «Non prendere in considerazione tutte queste firme raccolte creerebbe un vero e proprio strappo istituzionale. Come comitato, comunque, siamo disponibili a fare un referendum, ad andare a Roma. Una cosa è certa: non ci fermeremo». Parole che spiegano la determinazione di migliaia di cittadini, preoccupati che il centro possa pian pianino morire. 

UN DIALOGO DIFFICILE - Le possibilità di dialogo, al momento, sembrano poche. La sindaca Appendino ha ribadito la volontà nel riformare la Ztl, l’assessore Lapietra anche. De Reviziis, invece, rilancia: «La Ztl va riformata? Allora aboliamola completamente». Una proposta che sa di provocazione. «Guardi che se ci avessero proposto di prolungare l’orario fino alle 12:30 non ci sarebbe stato alcun problema, non avremmo alzato le barricate. Ormai siamo abituati a lavorare meno la mattina. Diverso è imporre la Ztl fino all’orario di chiusura dei negozi». Il rischio delineato dai commercianti, che ultimamente vedono chiudere le proprie attività con una frequenza preoccupante, è che a resistere alla nuova Ztl possano essere solo i vari Starbucks, Hm, Berksha, Insomma, i grandi marchi, non i negozi storici e caratteristici del centro cittadino. La sensazione è che l'iter per l'introduzione della nuova Ztl sarà lungo e travagliato.