17 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Ubriachi mostrano genitali a due ragazze, poi tirano bottiglie contro la polizia: follia in San Salvario

I poliziotti sono stati bersagliati in via Saluzzo: fermato un 25enne originario del Marocco noto alle forze dell’ordine
Ubriachi mostrano genitali a due ragazze, poi tirano bottiglie contro la polizia: follia in San Salvario
Ubriachi mostrano genitali a due ragazze, poi tirano bottiglie contro la polizia: follia in San Salvario ()

TORINO - Una mezz’ora di pura follia in San Salvario. Qualche notte fa, in piena zona movida, una pattuglia della polizia è stata bersagliata con il lancio di bottiglie e rifiuti da alcuni ragazzi che solo poco prima avevano mostrato i genitali ad alcune coetanee. Un gesto apparentemente privo di ragioni, forse motivato dall’alcool presente nel corpo di due ragazzi: uno di loro è stato rintracciato e arrestato. Si tratta di un 25enne originario del Marocco, noto alle forze dell’ordine.

NOTTE DI FOLLIA - Tutto è nato quando una pattuglia interforze si è avvicinata a due ragazzi visibilmente su di giri: la coppia in tutta risposta li ha bersagliati con bottiglie prese dal cassonetto, prima di darsi alla fuga. Uno dei due è stato fermato, barcollante, in via Saluzzo. Qui i poliziotti sono stati raggiunti da alcune ragazze che hanno riferito loro di aver incontrato poco prima i due giovani, che avevano mostrato loro i genitali. Il fermato è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato: dai successivi controlli è emerso come lo stesso fosse già stato arrestato di recente dai carabinieri, questa volta per il reato di ricettazione.

LA CONDANNA - Dure le condanne da parte delle istituzioni. Davide Ricca, presidente della Circoscrizione 8, ha «espresso solidarietà a nome di tutto l’ente alle forze dell’ordine». Eugenio Bravo, segretario torinese del sindacato di polizia Siulp, ha invece rincarato la dose: «Servono pene esemplari, educative, che dimostrino che lo Stato è presente ed efficace. Quindi carcere e poi espulsione immediata. Meglio ancora se la pena viene espiata nel Paese di provenienza».