19 novembre 2018
Aggiornato 23:00

L'ironia di Beppe Grillo sugli autistici, l'ex consigliera del M5S: «Mi fai pena, vaff...»

Carlotta Trevisan per anni si è battuta con la divisa del Movimento 5 Stelle. Non lo fa più da quando Luigi Di Maio ha firmato il contratto di Governo con la Lega. Lo show tanto criticato di Beppe Grillo l'ha mandata su tutte le furie
Carlotta Trevisan contro Beppe Grillo
Carlotta Trevisan contro Beppe Grillo (Ansa e Facebook)

RIVOLI - L'ultimo comizio di Beppe Grillo al Circo Massimo si è portato dietro parecchie polemiche, in primis per alcuni riferimenti sull'autismo, definita come "la malattia del secolo", e sulla sindrome di Asperger, considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l'autismo. In tanti sono insorti sui social network, anche la Onlus Insettopia sulla sua pagina "Per noi autistici" che ha pubblicato un post dal titolo "Beppe Grillo, perché parli con disprezzo di noi autistici... proprio tu?». "Suscitare la risata della folla su quello che per un Asperger è sintomo della sua diversità è ingeneroso", scrivono, "soprattutto da parte di chi dovrebbe ben conoscere cosa sia l’autismo. Gli autistici hanno diritto di essere trattati da cittadini come qualsiasi altro abitante del nostro paese. Noi facciamo battaglie per diffondere cultura sulla neurodiversità, perché i nostri figli non siano le prime vittime degli atti di bullismo dei loro compagni di scuola, come dicono le statistiche. Se un leader politico arringa la folla sul disprezzo degli autistici torniamo indietro di anni luce".

L'EX CONSIGLIERA DEL MOVIMENTO 5 STELLE - Se non fosse bastata la ramanzina di chi ogni giorno combatte perché i propri figli non siano discriminati e lasciati soli in un angolo, ne ha fatta una più dura la ex consigliera del Movimento 5 Stelle di Rivoli, Carlotta Trevisan, che lo scorso giugno aveva lasciato l'incarico dopo il contratto di Governo tra il suo partito e la Lega. Da allora ha commentato quanto succedeva a livello nazionale, ma mai come in questo caso. "Mi fai davvero pena", scrive condividendo a sua volta il video di Beppe Grillo sul palco, "ridurti a insultare autistici è il fondo del barile. Ma più pena di te mi fanno quei cretini che ridevano e applaudivano. Se tu avessi un figlio con questo problema? Le famiglie devono combattere contro il bullismo, contro l'ignoranza e contro la solitudine in cui lo Stato le lascia. Qualsiasi persona abbia una minima difficoltà rispetto a un'altra nel fare qualsiasi cosa, merita sostegno e rispetto. Quindi te lo dico come avevamo iniziato anni fa dai palchi, usando il linguaggio che capisci #VAFFANCULO".