19 novembre 2018
Aggiornato 23:00

Autista e passeggera litigano per delle buste di pesce puzzolente: la donna lo chiude fuori dal bus

E’ successo ieri pomeriggio, in via Chiesa della Salute. I protagonisti? Un autista con la nausea e una donna con una spesa dall’odore decisamente fastidioso
Autista e passeggera litigano per delle buste di pesce puzzolente: la donna lo chiude fuori dal bus
Autista e passeggera litigano per delle buste di pesce puzzolente: la donna lo chiude fuori dal bus (Barbara Novara/ Il vero Borgo Vittoria senza censure)

TORINO - Un episodio surreale si è verificato ieri in via Chiesa della Salute: l’autista del bus 10N è stato chiuso fuori dallo stesso mezzo di trasporto che stava guidando, da una passeggera. L’uomo è sceso dal bus a causa di una signora che, con delle buste di pesce puzzolente, aveva inondato il pullman con un forte odore nauseabondo. Impossibile per l’autista, preso dai conati di vomito, proseguire la corsa. E’ successo intorno alle 13:00.

PESCE PUZZOLENTE SUL BUS - A rivelare l’accaduto è Barbara Novara, sul gruppo Facebook «il vero Borgo Vittoria senza censure». La donna è salita a bordo dell’autobus 10N, nella parte anteriore, con sacchi e uno scatolone pieni di pesce, portando con sé un odore sgradevole che in poco tempo ha inondato il pullman. A quel punto l’autista le ha chiesto di spostarsi verso il fondo, perché l’odore era talmente persistente e forte da provocargli nausea, non consentendogli di guidare in sicurezza. La donna, offesa, si è rifiutata di spostarsi. I due hanno iniziato a litigare, fino a quando l’autista è stato costretto a scendere dal mezzo perché preso dai conati di vomito. Incredibilmente la donna è riuscita a chiudere le porte, chiudendo fuori dal mezzo di trasporto il malcapitato autista. Solo l’intervento di un giovane, entrato sul bus dal finestrino, ha permesso di sbloccare le porte e di far salire di nuovo sul 10N l’autista.

L’EPILOGO - La scena, surreale e decisamente folle, ha attirato l’attenzione di tanti curiosi e suscitato rabbia tra i passeggeri, arrabbiati per il forte odore di pesce e per la perdita di tempo. Dopo insulti, litigi e trattative, l’autista non ha potuto far altro che piegarsi alla determinata volontà della signora e ha proseguito la sua corsa tra conati di vomito e nausea. Nonostante i disagi infatti, il dipendente Gtt ha preferito non penalizzare tutti gli altri passeggeri. Poco dopo la donna con il pesce è scesa dal mezzo, l’autista si è fermato un attimo a prendere una sana boccata d’aria pulita e ha portato a termine la corsa.