21 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Metropolitana, strisce blu e viabilità insostenibile: Nizza Millefonti, quartiere in ginocchio

All’appello dei problemi del quartiere si aggiungono il grattacielo della Regione, piazza Bengasi e corso Maroncelli: scontro tra cittadini, Circoscrizione e amministrazione
Metropolitana, strisce blu e viabilità insostenibile: Nizza Millefonti, quartiere in ginocchio
Metropolitana, strisce blu e viabilità insostenibile: Nizza Millefonti, quartiere in ginocchio (Toriniclick)

TORINO - Immaginate di vivere per anni all’interno di un «eterno» cantiere. No, nessun errore o lapsus freudiano: Nizza Millefonti, da diversi anni e per diversi anni ancora, non è un semplice quartiere. Nizza Millefonti è un vero e proprio continuo cantiere a cielo aperto. Se è vero che le trasformazioni portano indubbi benefici, il periodo che le precede viene vissuto da residenti e commercianti come un vero e proprio incubo. Quando poi le problematiche si moltiplicano e i cantieri prorogano di continuo la propria fine, la situazione diventa drammatica per tutti.

METROPOLITANA E GRATTACIELO - Per il prolungamento della linea 1 della metropolitana si lavora ormai dal 2012. Via Nizza è stata chiusa, riaperta, limitata. I commercianti hanno dovuto licenziare collaboratori, in alcuni casi chiudere, perché l’eterno cantiere gli ha tolto quasi tutto. Lo scavo tra Lingotto e Bengasi della talpa Masha è proceduto a rilento e il cronoprogramma è stato modificato una serie innumerevole di volte. La metropolitana doveva essere pronta nel 2018, poi nel 2019, ora lo sarà (forse) nel 2020. Anni di disagi, in attesa di vedere la luce in fondo al tunnel. Non va di certo meglio al grattacielo della Regione Piemonte. Anche qui, tra imprevisti, finestre da sostituire e fallimenti delle società appaltatrici, è quasi tutto fermo. Le gru sono ancora lì, vi sono state delle richieste di condanne e il grattacielo dovrebbe essere pronto nella primavera del 2019. Usare il condizionale, anche in questo caso, è un obbligo.

STRISCE BLU - Il quartiere dovrà verosimilmente fare i conti con due «tipi» di strisce blu: quelle in zona ospedali, in questo momento sospese in attesa di una proposta dei sindacati delle associazioni di categoria che dovrebbe pervenire i primi di novembre e quelle «da dare in gestione a privati» tra piazza Bengasi e corso Caduti del Lavoro. L’amministrazione vuole introdurle, il disegno è rallentato  solo da proteste e fasi di trattativa ma l’idea è quella. La priorità dei residenti e della Circoscrizione è evitare una «zona bianca» in concomitanza con le strisce blu, perché è lì (in una zona già piena di cantieri) che si riverserebbe il traffico dei tanti automobilisti che non intendono pagare la sosta. Insomma, una viabilità tutta da rivedere, ma che sembra scontentare per forza qualcuno.

BENGASI, MARONCELLI E VIABILITA’ - In piazza Bengasi, come noto, sorgerà un parcheggio di interscambio in grado di ospitare circa 700 vetture. Ovviamente in questo momento mancano i soldi, il bando è difficile da assegnare e i tempi per vedere i lavori finiti sono lunghi. Per velocizzare la realizzazione, l’idea è quindi di dare ai privati che lo realizzeranno, la gestione di parte delle strisce blu. Un vero e proprio incentivo. Per la polemica più recente bisogna spostarsi di poco, in piazza Maroncelli: qui l’amministrazione intende realizzare una rotonda semaforica, spendendo «solo» 2 milioni di euro. Peccato che il progetto della precedente Giunta, sicuramente più oneroso, prevedesse un sottopasso in grado di decongestionare il traffico con più facilità. Considerata la realizzazione della Città della Salute e la rinascita del Palazzo del Lavoro, è lecito aspettarsi un’intensificazione del traffico in quella zona. La rotonda semaforica, per quanto meno onerosa, potrebbe non bastare. La Circoscrizione, stupita per i 2 milioni di euro in preventivo per qualche semaforo e una rotonda, chiede di tirare dritto con il sottopasso. Al di là delle singole posizioni, è chiaro come da qualche anno, in questo momento e nell’immediato futuro, il quartiere Nizza Millefonti rischia di essere un quartiere letteralmente in ginocchio, schiacciato dal peso di cantieri infiniti e continue trasformazioni.