12 novembre 2018
Aggiornato 23:30

Piazza Baldissera, traffico in tilt e polemiche. Magliano attacca: «Disastro annunciato»

Silvio Magliano punta il dito contro il progetto della Giunta Fassino e le scelte dell’attuale amministrazione: «Chieda al Governo i fondi necessari per aprire al traffico veicolare il sottopasso già esistente»
Piazza Baldissera, traffico in tilt e polemiche: «Disastro annunciato»
Piazza Baldissera, traffico in tilt e polemiche: «Disastro annunciato» (Carmela Ventra/Michele Mantovani)

TORINO - Code chilometriche, caos, clacson e smog. Tanto smog. Piazza Baldissera, in orario di uscita da lavoro, più che una rotonda assomiglia a un vero e proprio girone infernale. La viabilità in quella zona è un vero e proprio incubo, per la disperazione dei residenti e dei tanti torinesi costretti a transitare da quelle parti. Il progetto è stato pensato dalla precedente Giunta Fassino, ma l’attuale amministrazione non sembra volerlo cambiare. Sta di fatto che oggi, per percorrere qualche centinaio di metri, è possibile aspettare anche 40 minuti. Un’eternità. 

PIAZZA BALDISSERA, PARLA MAGLIANO - Eppure stupirsi serve a poco, anzi. Come sostenuto da Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati, il disastro di piazza Baldissera era ampiamente previsto: «Per primo avevo portato il tema in Consiglio Comunale, un paio di settimane fa, peraltro proponendo una soluzione per provare a risolvere le conseguenze di un progetto all’epoca nato male e ancor peggio gestito oggi dall’attuale governo cittadino. In Sala Rossa ho però ricevuto una risposta assurda. L’Assessorato non intende neppure provare a chiedere al Ministero i fondi necessari per rendere percorribile al traffico veicolare il tunnel esistente perché la preferenza strategica Cinque Stelle è «dare priorità al trasporto pubblico. Altri problemi di viabilità su corso Venezia (i semafori non prevedono la svolta a sinistra, essendoci una sola corsia: quando un automobilista prova a compiere quella manovra blocca tutto il flusso) e la mancanza di impianti semaforici dotati di segnalazioni per persone con disabilità sensoriale completano il quadro» è il commento di Magliano. La sensazione è però che l’assessore Lapietra non intenda proporre modifiche, chiedendo fondi al Governo. «A tutte queste sfide non si risponde con gli anatemi contro l’auto privata né con interventi poco più che cosmetici come nuova segnaletica e corsie riservate» è l’amara considerazione del Capogruppo dei Moderati.