17 novembre 2018
Aggiornato 22:30

Nel Torinese è guerra gli escrementi in strada: prelievo del Dna a 5000 cani

L’iniziativa «Con il Dna di Fido io mi fido» è stata lanciata a Carmagnola: chi non raccoglierà le deiezioni canine verrà subito scoperto e identificato
Nel Torinese è guerra gli escrementi in strada: prelievo del Dna a 5000 cani
Nel Torinese è guerra gli escrementi in strada: prelievo del Dna a 5000 cani (ANSA)

CARMAGNOLA - Lasci per terra l’escremento del tuo cane senza raccoglierlo? Vieni subito identificato. Sembra impossibile, eppure è quanto accadrà a breve nel Torinese, nello specifico a Carmagnola dove il Comune, in sinergia con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha predisposto la mappatura del Dna per i circa 5000 cani residenti a Carmagnola. Lo scopo? Incentivare i padroni a raccogliere le deiezioni canine, evitando l’abbandono in strada.

I PRELIEVI DEL DNA - I motivi di questa mappatura canina sono essenzialmente due: la prima ragione è la tutela della salute pubblica, la seconda quella del decoro urbano. Il progetto verrà presentato giovedì 8 novembre alla Biblioteca Comunale di Carmagnola. I prelievi, resi obbligatori, non saranno invasivi e verranno effettuati mediante tampone salivare presso il canile Comunale di Carmagnola e presso gli studi veterinari della città che aderiranno all’iniziativa, mentre l’analisi del Dna sarà a cura del laboratorio di genetica dell’Istituto Zooprofilattico diretto dal Dott. Pierluigi Acutis; il tutto sarà gratuito per i proprietari fino al 31 ottobre 2019.

IL PROGETTO - Il progetto «Con il DNA di Fido, io mi fido!», è stato promosso dall’Assessore all’Igiene Urbana Massimiliano Pampaloni che afferma: «Il problema della mancata raccolta delle deiezioni canine è molto sentito dai cittadini, soprattutto dalle mamme e in particolare nei parchi giochi per bambini e nelle vie del centro storico. Abbiamo deciso di intervenire con una soluzione straordinaria, innovativa ed efficace, creando un metodo che potrà essere facilmente adottato da ogni Comune italiano che ne senta l’esigenza». Secondo il comune di Carmagnola con questa iniziativa sarebbe possibile tutelare la salute pubblica, risolvere un problema di decoro urbano e rendere rintracciabili i cani in ogni circostanza.