17 novembre 2018
Aggiornato 22:30

Minaccia gli infermieri e rifornisce di droga un tossicodipendente ricoverato: follia al San Giovanni Bosco

Subito dopo la visita dell’amico, il ricoverato è entrato in stato di torpore a causa dell’assunzione di cocaina, metadone e oppiacei: il pusher in ospedale è stato rintracciato e arrestato
Minaccia gli infermieri e rifornisce di droga un tossicodipendente ricoverato: follia al San Giovanni Bosco
Minaccia gli infermieri e rifornisce di droga un tossicodipendente ricoverato: follia al San Giovanni Bosco ()

TORINO - Folle episodio di cronaca all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino: un uomo ha minacciato gli infermieri e ceduto della droga a un tossicodipendente ricoverato, mandandolo di fatto in stato di profondo torpore a causa della sostanza stupefacente consumata direttamente dal lettino d’ospedale. L’uomo, un 48enne italiano, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato Barriera Milano perché sorpreso nuovamente all’interno della struttura qualche giorno dopo.

LO SPACCIO DI DROGA - La prima «visita» risale al 28 ottobre quando l’uomo è entrato nella camera d’ospedale per visitare l’amico, un tossicodipendente. Peccato che invece che conforto gli abbia portato droga. Gli infermieri hanno sorpreso il paziente in uno stato di profondo torpore: le analisi successive hanno accertato l’assunzione di cocaina, metadone e oppiacei. Sotto le lenzuola, invece, 15 siringhe. Il personale infermieristico che era subito intervenuto aveva subito minacce dall’uomo che era venuto a far visita al degente, il quale aveva detto che doveva assolutamente somministrare al suo amico il metadone, e si era poi dileguato.   

L’ARRESTO - Gli accertamenti condotti nelle ore successive dal personale del Commissariato Barriera  Milano in servizio presso il posto fisso di Polizia dell’ospedale  consentivano di individuare ed intercettare qualche giorno dopo il «pusher dell’ospedale». L’uomo, un 48enne italiano, si trovava nuovamente all’interno della struttura. Fermato per un controllo, il soggetto ha tentato di disfarsi di 1 flacone di metadone con l’etichetta strappata e resa illeggibile, di altri 2 involucri termosaldati di colore bianco, della somma di 280 € di denaro contante nascosto all’interno  del calzino sinistro oltre a 185€ custoditi nel portafoglio. Il 48enne, che ha opposto una vivace resistenza all’arresto per cessione di sostanza stupefacente, è stato anche denunciato per le minacce commesse ai danni del personale dell’ospedale, per la ricettazione del metadone e per resistenza a pubblico ufficiale.