21 novembre 2018
Aggiornato 09:30

Castelli, ville e auto di lusso: chi è la «regina dei rom» che prendeva assegni dal Comune di Torino

In questi anni ha percepito 70.000 euro di assegni dal Comune di Torino: peccato che in Bosnia abbia un tesoretto da milioni di euro, 400 auto e ville comprate grazie ad attività illecite

TORINO - La chiamano la «regina dei Rom», vive nel campo nomadi di via Germagnano e a una prima occhiata può tranquillamente passare come una donna modesta, tendenzialmente povera. La realtà però è ben diversa. Basta scoprire il velo di bugie e apparenza per capire come Sena Raselma Halilovic sia in realtà una donna potentissima e, soprattutto, ricchissima. 

LA REGINA DEI ROM - In Italia la «regina dei rom» vive in una casa fatiscente in via Germagnano, il campo nomadi dove i topi che si aggirano tra i cumuli di rifiuti cacciano i gatti e non viceversa. Nel paese d'origine però, Sena Raselma Halilovic possiede un castello a Mostar, città al sud della Bosnia Erzegovina, un hotel e diverse ville lussuosissime, attrezzate con piscine e vasche idromassaggio. Il parco d'auto è di tutto rispetto: almeno 400 vetture di ogni tipo. Roba da far invidia a Cristiano Ronaldo, o quasi. Il paradosso è che nonostante questo tesoro, provento di attività illecite di ogni tipo, la «regina dei rom» risulti nullatenente. Ed è a causa di questa condizione che in questi anni Sena Halilovic, grazie a false attestazioni ISEE, è riuscita a incassare dal Comune di Torino assegni per una cifra vicina a 70.000 euro: assegni famigliari per lei e i 22 componenti della sua famiglia. Una truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino e che ha portato la Corte d'Appello del capoluogo piemontese a disporre la confisca di 420mila euro circa depositati su banche croate. La sensazione, come detto, è che si tratti davvero di un ago in un pagliaio. Di una goccia in un mare di soldi e potere.

Il campo nomadi di via Germagnano

Il campo nomadi di via Germagnano (© Diario di Torino)

IL CLAN KORAKHANE E IL TESORO DEI ROM - Sena Halilovic, arrestata a Girona nel 2017 ma scarcerata e sparita nel nulla, è la donna più potente del clan matriarcale dei Korakhanè, rom musulmani di origine kosovara. In Italia la famiglia Halilovic conta centinaia e centinaia di persone sparse in tutta la penisola. Macchiare una persone solo per qualche legame, anche lontano, con la «regina dei rom» rappresenta certamente un errore. Tra gli Halilovic vi sono tantissime persone rispettabilissime e incensurate ma quel cognome, tanto diffuso quanto potente, ultimamente è salito agli oneri della cronaca per diversi crimini commessi nell'ultimo periodo. Impossibile dimenticare i tre ragazzini minorenni che nel 2015 investirono nove persone e uccisero una donna di 44 anni o il minorenne che stuprò due giovani ragazze di 14 anni a Roma. In Piemonte il clan è numeroso a Torino ma anche ad Asti, dove la «regina dei rom» possiede diversi terreni. Alcune cellule si registrano nella zona di Alessandria e a Genova. Stabilire con certezza la vastità del patrimonio del clan è pressoché impossibile: come accertato dal procuratore aggiunto Alberto Perduca, durante l'indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dagli investigatori di Eurojust, solo negli ultimi due anni Sena Halilovic è riuscita a mettere da parte un patrimonio stimato in 4 milioni di euro. La sensazione è che il tesoro dei rom sia in realtà decisamente superiore. Di certo è costruito su una base criminale fatta di estorsioni, furti, rapine, proventi dell'accattonaggio, ricettazione e traffici illeciti.