19 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Minacce e pizzini per una finta scommessa vincente non pagata: truffa ai danni di una tabaccheria

L’uomo ha chiesto 1000 euro al tabaccaio, reo di aver sbagliato una scommessa sportiva. Al rifiuto, le minacce: «Torno con Calogero (un fucile)»
Minacce e pizzini per una finta scommessa vincente non pagata: truffa ai danni di una tabaccheria
Minacce e pizzini per una finta scommessa vincente non pagata: truffa ai danni di una tabaccheria (Questura)

TORINO - Si è inventato di sana pianta un errore del tabaccaio su una scommessa sportiva potenzialmente vincente, ha chiesto 1000 euro di «risarcimento» e al rifiuto ha iniziato a sfasciare il locale e a minacciare i titolari. E’ successo in una tabaccheria di corso Cincinnato: fermato un 46enne italiano, autore della tentata estorsione. A denunciare il fatto sono stati i proprietari della tabaccheria, una mossa che ha spinto gli agenti del Commissariato Madonna di Campagna a intervenire.

L’ARRESTO - Accusando i proprietari di avergli fatto perdere la schedina vincente, l’uomo si è lasciato andare a scatti d’ira quando i titolari si sono rifiutati di consegnargli 1000 euro per «risarcimento». Non pago, il truffatore ha aumentato la richiesta di denaro accompagnandole con pizzini minatori. I proprietari della tabaccheria hanno deciso di denunciare l’accaduto alla polizia quando il 46enne si è presentato in tabaccheria con una custodia vuota, utilizzata per il trasporto di un fucile (chiamato Calogero), dicendo che la volta successiva sarebbe tornato con l’arma vera e propria se non avessero pagato quanto da lui preteso e che sarebbero volati dei piombini. I poliziotti hanno portato a termine le indagini e lo hanno fermato, ponendo fine alla truffa.