17 dicembre 2018
Aggiornato 13:30

La consigliera Ferrero torna all'attacco: «Tav superata, tra 20 anni forse ci sposteremo sui droni...»

La consigliera pentastellata, dopo la gaffe sulle «madamin salottiere», torna a parlare di Tav e di trasporti, scatenando sui social un dibattito che non sembra aver limiti
La consigliera Ferrero torna all'attacco: «Tav superata, tra 20 anni forse ci sposteremo sui droni...»
La consigliera Ferrero torna all'attacco: «Tav superata, tra 20 anni forse ci sposteremo sui droni...» (Ansa/Facebook)

TORINO - Un drone per spazzare via il Tav. Determinata e convinta delle proprie idee la consigliera Viviana Ferrero continua a ribadire la propria contrarietà al Tav. Una posizione più che legittima, ma sostenuta con esempi e teorie che hanno scatenato nuovamente il mondo torinese dei social. Dopo la gaffe di qualche giorno fa, quando la consigliera aveva sostenuto che in piazza vi sarebbero stati «disperati, anziani disinformati, madamin salottiere» convinti dai poteri forti, la consigliera è tornata a commentare gli esiti della manifestazione di ieri in piazza Castello. 

DRONI PER SPOSTARSI - La Ferrero, post manifestazione, ha spiegato: «Io non sono contraria al Tav come treno veloce, ma contraria ad un'opera faraonica tra 20 anni quando forse ci sposteremo tutti con i droni o altri mezzi». Droni. E' bastata questa parola per scatenare l'ironia sui social network, con un centinaio di persone che di getto hanno commentato il post della consigliera: impossibile non pensare allo spettacolo di San Giovanni e alle polemiche che ha generato. Ma quello, al di là dell'indice di gradimento, era pur sempre un semplice spettacolo. Gli spostamenti sono ben altra cosa e risulta difficile anche alle menti più innovative pensare che ne 2038 la popolazione italiana e torinese possa spostarsi su droni. O che merci pesanti tonnellate possano volare liberamente nei cieli piemontesi. Per carità, mai porre limiti al progresso, ma nel paese in cui i ponti crollano e le ondate di maltempo mettono in ginocchio tanto il paesino quanto la metropoli, determinati spostamenti a bordo dei droni sembrano davvero utopistici.

FERRERO GUARDA ALLA CINA - Per screditare la linea Alta Velocità Torino-Lione, la Ferrero non parla solo di droni e di futuro. Guarda anche al presene, ad Oriente. Più precisamente, in Cina. «La Cina ha già treni 100 volte superiori a quello ipotizzato...» sostiene la consigliera, con tanto di link che rimanda all'inaugurazione del Fuxing, il treno più veloce del mondo capace di viaggiare a una velocità media di 350 km/h, con picchi di velocità massima pari a 400 km/h: un risultato chiaramente straordinario, ma fuori contesto e non di certo cento volte superiore alla linea Torino-Lione, che peraltro è tutta un'altra cosa.

LA PIAZZA E I SOCIAL - Se la giornata di ieri sembra aver rianimato il dibattito politico, sociale ed economico in città, riportando le discussioni «in strada», i social network continuano a essere il «campo di battaglia» preferito per discutere di certi temi. Perché non ci sono filtri, perché si può sostenere tutto e il contrario di tutto e perché, purtroppo, l'educazione sembra non valere (basta vedere il tono di certi commenti sotto il post della consigliera Ferrero). Su Facebook si possono sostenere tesi eccentriche, alle volte sopra le righe. Ci si può lasciare andare a monologhi ironici. Tra dichiarazioni, scuse, prese di distanza (Appendino si era dissociata dalle parole pronunciate dalla Ferrero la scorsa settimana) e nuovi spunti, dietro gli smartphone e i computer c'è un'Alta Velocità che funziona. E' quella del dibattito online, che scorre velocissimo ed è in grado di raccogliere posizioni ottimistiche, commenti poco educati e di riunire nel magico mondo della rete ingegneri, architetti ed esperti di ogni genere. Ma anche questo, forse, è già il passato: tra 20 anni, i dibattiti si svolgeranno sui droni.