12 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Manifestanti No Tav assaltano il cantiere: in 200 con seghe elettriche e tronchesi

Ancora un’assalto al cantiere dell’Alta Velocità: i manifestanti fermati dalla polizia. Denunciate una dozzina di persone, tra cui noti esponenti di Askatasuna
Manifestanti No Tav assaltano il cantiere: in 200 con seghe elettriche e tronchesi
Manifestanti No Tav assaltano il cantiere: in 200 con seghe elettriche e tronchesi ()

TORINO - Ennesimo tentativo di superare gli sbarramenti a protezione del sito di interesse strategico nazionale di Chiomonte(TO) da parte di un gruppo dei 200 manifestanti, appartenenti al centro sociale Askatasuna e al movimento NO-TAV che questa mattina, dopo essersi radunati in prossimità del campo sportivo di Giaglione, hanno percorso il sentiero Gallo-Romano con l’intento di raggiungere il cantiere. 

L’ASSALTO AL CANTIERE - Alcuni attivisti giunti in prossimità della cancellata metallica rinforzata, preventivamente collocata lungo il sentiero con lo scopo di impedire attacchi al cantiere, muniti di due seghe circolari elettriche e di una tronchese, hanno più volte danneggiato la struttura metallica, tentando di creare un varco, con lo scopo di oltrepassare lo sbarramento. Il ricorso all’uso di alcuni calibrati getti d’acqua da parte del personale della Polizia di Stato impiegato in servizio, ha indotto i malintenzionati a desistere dall’azione criminosa. Delle 38 persone identificate, 3 persone responsabili dell’uso delle seghe elettriche e della tronchese verranno denunciate dalla Questura di Torino alla Procura della Repubblica per inottemperanza di un provvedimento dell’Autorità e per danneggiamento aggravato; inoltre, 12 persone, tra le quali il noto attivista di Askatasuna Giorgio Rossetto, oltre che per i sopracitati reati, verranno anche denunciate per inottemperanza al foglio di Via obbligatorio emesso nei loro confronti dal Questore, Francesco Messina, per analoghi episodi criminosi verificatesi in passato nei comuni di Giaglione e Chiomonte.