12 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Bestemmia in area, l’arbitro concede il rigore: la partita tra Bacigalupo e Barracuda va rigiocata

Prima il rigore, poi il ricorso e l'ammissione del Giudice Sportivo: l'arbitro ha sbagliato e la gara andrà rigiocata
Bestemmia in area, l’arbitro concede il rigore: la partita tra squadre Torinesi va rigiocata
Bestemmia in area, l’arbitro concede il rigore: la partita tra squadre Torinesi va rigiocata (Bacigalupo)

TORINO - Ha dell’incredibile quanto avvenuto in Bacigalupo-Barracuda, squadre Torinesi di Prima Categoria: al nono minuto della ripresa l’arbitro Salvatore Sangiovanni ha sentito una bestemmia in area e per questo motivo ha concesso il calcio di rigore in favore della squadra di casa. Il motivo? L’espressione blasfema usata da Gianpiero Opsi, numero 5 della squadra ospite. La partita è poi finita 3-2 per i padroni di casa. Eppure, il match si rigiocherà.

LA PARTITA VA RIGIOCATA - Sì, perché un rigore assegnato per bestemmia fa notizia ma va contro il regolamento. A stabilirlo è stato il giudice sportivo. Errore tecnico: in caso di espressione blasfema, l’arbitro deve infatti concedere la punizione indiretta in area, non il calcio di rigore. Il Barracuda ha presentato reclamo, affermando come l’errore abbia influito sul risultato e chiedendo quindi la ripetizione della gara. Il giudice ha accettato il reclamo: la gara tra Bacigalupo e Barracuda si rigiocherà nelle prossime settimane. Chi vincerà? Speriamo che, almeno questa volta, a trionfare sia prima di tutto l’educazione.