14 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
CRONACA

Via Di Nanni, le telecamere per la sicurezza annunciate da Appendino sono spente da sei mesi

La sindaca, il 4 maggio, scriveva: «Sappiamo che non è mai abbastanza, ma è qualcosa e non ci fermeremo». Le telecamere però sono spente e non sono mai entrate in funzione

TORINO - Tutti le volevano, tutti ne hanno sbandierato la paternità dell’installazione. Di cosa stiamo parlando? Delle telecamere di via Di Nanni, fortemente richieste dalla Circoscrizione 3 e presenti ormai da inizio maggio nel tratto pedonale che si trova tra piazza Sabotino e la chiesa San Bernardino. Ecco, a distanza di sei mesi dall’installazione le telecamere ci sono, ma sono spente. Anzi, sono sempre state spente.

TELECAMERE SPENTE - Un paradosso certamente, eppure è proprio così: questioni burocratiche, ma a farne le spese sono ancora una volta i residenti. Quelli che devono convivere con risse e una percezione di insicurezza fastidiosa se va bene, con un omicidio in mezzo alla strada quando la situazione degenera. L’iter per averle accese è già partito, ma sulle tempistiche non vi sono certezze. Una beffa per i cittadini, che sei mesi fa erano convinti di essersi lasciati alle spalle quella pericolosa situazione di degrado. A luglio l’increscioso stallo era stato segnalato dalla presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise, ma nulla è cambiato da quando la sindaca Chiara Appendino parlando dell’installazione scriveva: «Sappiamo che non è mai abbastanza, ma è qualcosa e non ci fermeremo» . Via Di Nanni continua ad aspettare che le telecamere di videosorveglianza vengano accese.

Il post di Chiara Appendino

Il post di Chiara Appendino (© Facebook)