12 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Uber torna alla carica con un nuovo servizio e sceglie di nuovo Torino: «no» dei taxi

Con la nuova app si potranno prenotare i taxi e, in un primo momento, pagarli solo con carta di credito, in seguito anche con i contanti. La novità non piace ai tassisti che diranno «no» anche a condizioni vantaggiose
Nuovo servizio Uber taxi
Nuovo servizio Uber taxi ()

TORINO - Non è bastata la sentenza del Tribunale di Torino a Uber, la nota piattaforma americana di «taxi privato» torna in Italia e sceglie nuovamente la città della Mole per lanciare il nuovo servizio, Uber Taxi, con cui si potranno prenotare e pagare direttamente i taxi e, un domani, anche car sharing, bike sharing e trasporti pubblici.

TASSISTI CONTRARI - Una novità che non piace affatto ai tassisti «senza se e senza ma». Nel senso che, per il momento, potrebbe anche essere vantaggioso per loro, ma il fatto che ci sia Uber dietro il servizio li fa essere contrari. Inoltre la piattaforma è del tutto simile a quella già esistente My Taxi che, ai tassisti, costa un 7% della corsa. «Non ci fidiamo di Uber», dicono in coro, «nemmeno se ci proponessero condizioni più vantaggiose».

E il perché è presto detto per voce di Massimo Zappaterra, presidente del comitato Federtaxi Piemonte: «Le promesse le può fare chiunque, ma il passato non si cancella. Chiedere scusa ora ha poco senso, abbiamo perso molti soldi tra scioperi e cause in tribunale. Uber ci ha fatto solo patire».

SERVIZIO ENTRO FINE ANNO - Se da una parte i tassisti hanno detto «no» al nuovo servizio, Uber promette che invece questo prenderà vita entro la fine dell'anno. Basterà utilizzare l'app per prenotare il taxi e pagarlo direttamente online con carta di credito. Un domani, invece, si potrà anche pagare con i contanti. Sempre che non nasca una nuova battaglia giudiziaria.