23 gennaio 2021
Aggiornato 21:00
Derby di Torino

Juventus in rimonta sul Toro (2-1), Pirlo vince il primo derby da allenatore

Nkoulou illude i granata, McKennie e Bonucci ribaltano match. Tre punti importanti per Andrea Pirlo che vince il suo primo derby sulla panchina bianconera: «Nella ripresa il vero dna Juve»
Andrea PIRLO, allenatore della Juventus
Andrea PIRLO, allenatore della Juventus ANSA

La Juventus batte 2-1 il Torino in rimonta. La squadra di Giampaolo si illude con il gol in avvio (9') di Nkoulou e tiene bene fino al 32' della ripresa quando KcKennie riporta in parità il punteggio. Al 43' con un gol fotocopia di testa e sempre su assist di Cuadrado (a cui è stato annullato un gol dal Var) Bonucci completa la rimonta. Tre punti importanti per Andrea Pirlo che vince il suo primo derby sulla panchina bianconera.

Pirlo: «Nella ripresa il vero dna Juve»

E' stata una Juventus dai due volti quella vista nel derby contro il Toro vinto per 2-1. Lo ammette lo stesso Andrea Pirlo: «Nel primo tempo non vincevamo un duello, nella ripresa siamo stati più aggressivi - ha detto il tecnico bianconero - e si è visto il nostro vero dna: avevamo un atteggiamento e una voglia di vincere diversi, ci abbiamo provato fino alla fine e siamo stati premiati».

Paulo Dybala non ha brillato: «Era una gara difficile per lui, doveva fare la punta e non è abituato - la spiegazione di Pirlo in conferenza stampa - ma comunque si è dato da fare per tutta la sfida».

Giampaolo: «Bisogna aver fede»

Grande amarezza, invece, per il Torino, sesta sconfitta in dieci partite e primo derby perso da Marco Giampaolo, che prova comunque a guardare positivo: «I dati che abbiamo sono buoni, abbiamo una percentuale troppo alta di gol subiti rispetto ai tiri concessi - osserva il tecnico granata - e oggi abbiamo perso un po' di energie nell'arco della partita».

Per l'allenatore, però, è una rimonta diversa dalle altre: «Ha un altro marchio, sono mancati i dettagli sui calci piazzati - l'analisi di Giampaolo dopo il 2-1 della Juve - mentre in passato erano state più emotive. Bisogna avere fede».

Allegri: «Ronaldo il più forte»

«Vorrei provare l'esperienza della Premier. In Italia sono stato quattro anni al Milan e cinque alla Juventus. Ora mi aspetto di lavorare ancora in Italia, ma è difficile, o in Inghilterra». Lo dice Massimiliano Allegri al Times. L'ex tecnico della Juve parla anche dei giocatori da lui allenati mettendo Cristiano Ronaldo in cima alla lista.

«Ho allenato molti giocatori forti, con una grande mentalità. Penso a difensori come Chiellini e Nesta, centrocampisti come Gattuso e Seedorf e attaccanti come Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. CR7 è il migliore da questo punto di vista, perché ha una testa diversa da quella di tutti gli altri. Ha vinto cinque volte il Pallone d'Oro e altrettante la Champions, oltre a un Europeo col Portogallo. Nonostante questo, è sempre lui a fare la differenza e ogni anno si pone un nuovo obiettivo».