19 settembre 2021
Aggiornato 00:30
Comunali Torino 2021

«Torino Bellissima», Paolo Damilano lancia la squadra per le elezioni

L'imprenditore che nei giorni scorsi ha annunciato l'intenzione di scendere in campo: «Bellissima è il nostro modo per raccontare l'orgoglio di essere torinesi, ma anche un programma preciso»
Paolo DAMILANO, candidato alle comunali di Torino 2021
Paolo DAMILANO, candidato alle comunali di Torino 2021 ANSA

Si chiama «Torino Bellissima» la squadra che sosterrà la candidatura civica di Paolo Damilano a sindaco di Torino. «Si tratta di una scelta forte - spiega l'imprenditore che nei giorni scorsi ha annunciato l'intenzione di scendere in campo -, un messaggio che in questo momento sembra lontano dalle difficoltà che la nostra città vive. Una crisi che viene dal passato aggravata dalla pandemia, dal lockdown e dalle scelte del governo».

«Torino è ancora bellissima e lascia senza parole chiunque venga a visitarla. Bellissima è il nostro modo per raccontare l'orgoglio di essere torinesi, ma anche un programma preciso - spiega -. Perché Torino dovrà essere Bellissima per tutti. Per chi arriva da ogni parte del mondo e per chi ci vive. Per le giovani e i giovani che ci troveranno opportunità, formazione e lavoro, per le famiglie che ci troveranno qualità della vita e per gli anziani a cui offriremo la loro Torino Bellissima».

Salizzoni: «Vorrei essere ponte tra società civile e politica»

«Servirà un grande coinvolgimento della società civile, perché Torino possa affrontare con successo le sfide che ha davanti. Ci vorrà una squadra basata sulle competenze, consentendo a tutti di dare il loro contributo, piccolo o grande che sia. Con la mia candidatura vorrei anche essere un ponte tra la società civile e la politica, perché la ferita che si è allargata va ricucita al più presto». Lo scrive su Facebook Mauro Salizzoni, candidato alle primarie del centrosinistra a Torino, in vista delle comunali 2021.

«Non ho mai amato la tentazione dell'uomo solo al comando», ha precisato Salizzoni, che fino a 2018 ha diretto il Centro Trapianti di fegato dell'Ospedale Molinette di Torino e ora siede in Consigli regionale del Piemonte.

«È una scorciatoia, frutto della debolezza della politica. Anche una città non si amministra in solitaria, ma coinvolgendo le migliori energie e competenze. Che a Torino non mancano certo. Siamo una metropoli fatta di talenti, imprese, associazioni e persone straordinarie, che continuano a resistere e a dimostrarsi vitali, anche in questi tempi difficili di pandemia», ha aggiunto Salizzoni, secondo cui il coronavirus «non è affatto democratico, non colpisce tutti allo stesso modo: il prezzo più alto lo stanno pagando i più deboli e indifesi».

«La disoccupazione giovanile è impressionante, il grido di allarme di interi settori (dallo spettacolo dal vivo al commercio) davvero terribile. E non bastano i 'ristori', seppur fondamentali in questa fase. Potremo cavarcela solo con un lavoro di tutti», ha ammonito.