23 giugno 2017
Aggiornato 17:30
I residenti esigono risposte dal sindaco

Viaggio nell'inferno di Borgo Dora. «Perché tutto questo degrado?»

Due mamme a spasso con i loro bimbi ci hanno mandato questo video girato alle 6 del pomeriggio di qualche giorno fa. Nelle immagini il via vai di tossici sotto al Ponte Mosca. Sopra i pusher con la dose in tasca

TORINO - È un pezzo di città a cui i torinesi sono affezionati. Molto. È il teatro del Balon, degli antiquari, dove puoi trovare personaggi di tutti i tipi. Un pezzo di storia che ha reso grande Torino, con una fortissima identità, sociale e culturale. È il luogo che ospita l'Arsenale della Pace, il Sermig. È dove è stato creato, faticosamente, il Cortile del Maglio, là dove un tempo sorgeva l'Arsenale Militare, la prima fabbrica delle polveri già agli inizi del '500. È arrivata anche la Scuola Holden di Baricco, negli incantevoli spazi dell'ex caserma Cavalli rimessa a nuovo. Persino il Turin Eye, la mongolfiera che vola a 150 metri d'altezza. Eppure... eppure a Borgo Dora regna il degrado più totale.

Lo spaccio 24 ore no stop
Quello che dovrebbe essere un elegante mercatino delle pulci e delle curiosità è un’accozzaglia di cianfrusaglie, spesso di dubbia provenienza. I tossici fanno la spola sul Lungo Dora giorno e notte. Si bucano sotto il Ponte Mosca e poi risalgono barcollanti, come potete vedere dalle immagini amatoriali di questo video, girate alle sei del pomeriggio qualche giorno fa da due mamme a spasso con i loro bambini. Gli spacciatori occupano le sedute di legno sopra al Ponte Carpanini, oppure sfruttano le panchine davanti al parco giochi di piazza Borgo Dora, dove mamme e papà devono fare lo slalom tra pusher e sbandati in cerca della dose. I residenti sono esasperati. I commercianti se ne vanno. Al Maglio resistono solo i giovani designer e gli studi di architettura e comunicazione, forse perché gli affitti sono calmierati. Gente ne passa poca, perché ha paura.

«L'amministrazione che fa?»
Le forze dell'ordine fanno quello che possono. Ma la domanda vera è: l'amministrazione comunale che fa? Oltre che denunciare, ci viene da dire solo peccato. Peccato perché questa, prolungamento di Porta Palazzo fino al centro storico, è una delle anime più antiche e vitali della nostra città. Parlando con la gente che ci vive viene fuori la sensazione che sia una precisa volontà politica quella di aver «portato» e «delimitato» lo spaccio tra Borgo Dora e dintorni. Queste immagini parlano chiaro. I locali della zona, kebab e parrucchieri magrebini e africani, sono spesso attività di copertura per lo spaccio. Non è una novità, lo sanno tutti. Lo sa anche il sindaco. A cui i cittadini chiedono risposte certe. In vista delle elezioni, ci auguriamo che Fassino voglia rispondere.