22 ottobre 2017
Aggiornato 13:30
Petizione per la Cavallerizza

«Non vendete la Cavallerizza», in Comune le firme contro l’asta di cessione del complesso di via Verdi

Sono state raccolte 372 firme contro l’asta di vendita del Comune di Torino. I firmatari della petizione chiedono che il complesso rimanga di proprietà pubblica, sempre aperto e accessibile alla cittadinanza

TORINO - Togliere dalla vendita la Cavallerizza Reale affinché rimanga pubblica, far sì che rimanga sempre aperta e accessibile a tutti i cittadini mantenendo così una funzione pubblica e una fruizione collettiva e, in ultimo, deciderne il futuro insieme ai cittadini attraverso processi di gestione partecipativa. Questi sono i tre punti che 372 cittadini hanno sottoscritto e ribadito attraverso una petizione presentata al Comune di Torino.

«Fermare la vendita e restituire la Cavallerizza alla collettività»
In primo luogo i firmatari della raccolta firme chiedono che il complesso situato nell’area compresa tra il Teatro Regio, i Giardini reali e l’auditorium di via Rossini (occupato ormai da due anni e a cui è stata restituita la vita) sia tolto da ogni possibile asta e rimanga di proprietà pubblica, sempre aperto e accessibile a chiunque. «La Cavallerizza deve essere un luogo di vita vera - dice uno dei firmatari, Andrea Girone -. Bisogna fare in modo che ci sia un allineamento con la parte aulica, in modo tale che possano coesistere la storia passata e il presente». Con la petizione si mira proprio a questo, con un processo decisionale sulla destinazione futura da fare con un progetto partecipativo che coinvolga i cittadini stessi.