22 settembre 2018
Aggiornato 12:30

«Non vendete la Cavallerizza», in Comune le firme contro l’asta di cessione del complesso di via Verdi

Sono state raccolte 372 firme contro l’asta di vendita del Comune di Torino. I firmatari della petizione chiedono che il complesso rimanga di proprietà pubblica, sempre aperto e accessibile alla cittadinanza
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TORINO - Togliere dalla vendita la Cavallerizza Reale affinché rimanga pubblica, far sì che rimanga sempre aperta e accessibile a tutti i cittadini mantenendo così una funzione pubblica e una fruizione collettiva e, in ultimo, deciderne il futuro insieme ai cittadini attraverso processi di gestione partecipativa. Questi sono i tre punti che 372 cittadini hanno sottoscritto e ribadito attraverso una petizione presentata al Comune di Torino.

«Fermare la vendita e restituire la Cavallerizza alla collettività»
In primo luogo i firmatari della raccolta firme chiedono che il complesso situato nell’area compresa tra il Teatro Regio, i Giardini reali e l’auditorium di via Rossini (occupato ormai da due anni e a cui è stata restituita la vita) sia tolto da ogni possibile asta e rimanga di proprietà pubblica, sempre aperto e accessibile a chiunque. «La Cavallerizza deve essere un luogo di vita vera - dice uno dei firmatari, Andrea Girone -. Bisogna fare in modo che ci sia un allineamento con la parte aulica, in modo tale che possano coesistere la storia passata e il presente». Con la petizione si mira proprio a questo, con un processo decisionale sulla destinazione futura da fare con un progetto partecipativo che coinvolga i cittadini stessi.