24 ottobre 2017
Aggiornato 09:30
Terrorismo

Blitz antiterrorismo, arresti in Piemonte e Lombardia: i jihadisti volevano colpire Roma

Sei le ordinanze di custodia cautelare emesse. Quattro persone sono state fermate, altre due invece risultano in fuga: una è italiana

MILANO - Stavano pianificando un attentato a Roma e nel mirino erano finiti il Vaticano e l'ambasciata israeliana nella capitale. Questo l'obiettivo di alcune delle persone arrestate in un'operazione antiterrorismo scattata tra Lombardia e Piemonte. Le ordinanze di custodia cautelare sono sei, ma gli arresti sono stati solamente 4 perché 2 persone, tra cui un'italiana, risultano ancora in fuga.

Chi sono le persone arrestate
Gli arrestati sono tutti nati in Marocco ma da anni sono residenti in Italia. Si tratta di A. M., 24 anni, residente a Lecco, kickboxer, fermato con la moglie S. B., di 26 anni. I due erano in procinto di partire, portandosi dietro i due figli di 2 e 4 anni che, dopo l'arresto, sono stati affidati ai nonni. Gli altri fermati sono A. K., 33 anni, residente nel vareseotto, fratello di un foreign fighter morto in Siria e W. K., 24 anni, residente in provincia di Verbania. Gli aspiranti terroristi erano in contatto con misteriosi sceicchi e ricevevano poesie decisamente sospette: "Fratello nostro Abderrahim! Questa poesia te la dedica lo Sceicco appositamente dalla terra del Califfato a Roma dove arriveremo, grazie a Dio, promessa sincera e certa, il titolo del poema, si chiama poema bomba. Ascolta lo Sceicco, colpisci!".

Due persone in fuga, una è italiana
Sono invece due le persone destinatarie di ordinanze di custodia cautelare, ma in fuga. Una di esse è italiana: Alice B., 39 anni e moglie di M.K., 31 enne. Tutti i soggetti sono accusati di «partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale»