25 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Salone del Libro 2016

Risate (tante) e un fuori programma musicale: Checco Zalone incanta il Salone del Libro

Dall'imitazione di Vendola alla canzone «Angela» cantata nel suo primo film. Checco Zalone è stata la star del secondo giorno del Salone del Libro 2016: per lui un fiume di persone che hanno riso per oltre un'ora

TORINO - Non solo sold out al cinema, Checco Zalone ormai è una vera e propria star e il Salone del Libro, se ce ne fosse stato bisogno, gli ha dato la consacrazione. Un fiume di persone ha atteso che iniziasse la sua conferenza-show per riuscire a entrare in Sala Gialla e ascoltare come «la Puglia vede l’Italia». Un punto di partenza quello della regione da dove viene Luca Medici (Checco) per spaziare in temi diversi, come la presentazione del libro di Gianni Canova «Quo chi? Di cosa ridiamo quando ridiamo di Checco Zalone», o i successi dei suoi quattro film. «Come ti è cambiata la via con il successo Checco?», gli ha chiesto una bambina siciliana: «Ho più debitori, più amici, più parenti e me la darebbero pure le più ragazze più belle d’Italia», ha risposto tra le risate del pubblico. Avvocato, poi musicista, comico e attore, ma quello che più ama è proprio la musica e così al Lingotto si è seduto al pianoforte a ha intonato «Angela», tratta dal suo primo lungometraggio e aggiungendo: «Nel primo film facevo il cantante e mi sentivo più a mio agio, negli altri film la musica ce la dobbiamo dovuta ficcare in mezzo. La musica per me è troppo importante, ce la ficco sempre in mezzo». Anticipazioni per il suo prossimo film: potrebbe uscire già il prossimo Natale.