19 ottobre 2017
Aggiornato 14:30
Cronaca

Parole grosse tra Casa Pound e Fassino: «Il censimento all'ex Moi fatelo voi»

I militanti di Casa Pound hanno rinfacciato al primo cittadino soprattutto l'immobilismo delle istituzioni riguardo al censimento dell'ex Moi. Il sindaco ha tenuto testa ai contestatori, rispondendo per le rime

TORINO - Una discussione civile, ma dai toni forti, è avvenuta questa mattina in piazza Galiberti. I protagonisti? Piero Fassino da una parte, i militanti di Casa Pound dall'altra.

Il confronto in piazza Galimberti
Il primo cittadino si era recato in piazza per un appuntamento elettorale, quando è stato raggiunto da venti persone. I cittadini hanno chiesto un confronto sul tema dell'ex Moi, struttura in cui da anni vivono extracomunitari. Casa Pound ha chiesto a Fassino come mai, nonostante sia stato promesso da tempo, non sia mai stato effettuato un censimento per capire quante persone vivono nello stabile e, soprattutto, chi sono.

La risposta di Fassino a Casa Pound
Il sindaco ha accettato il confronto, rispondendo che fare un censimento non è così semplice come potrebbe sembrare. Imbeccato da Matteo Rossino, capolista in comune e candidato presidente per la Circoscrizione 8, Fassino ha risposto senza troppi indugi: «Sa cosa le dico? Le do la delega per fare il censimento, domani mattina». Parole destinate inevitabilmente a far discutere il mondo della politica.