26 giugno 2017
Aggiornato 17:30
Segnalazione dei lettori

In piazza Statuto il cartello che non piace: «Attenzione, marciapiede dissestato»

Vedere il cartello quando a poche decine di metri ci sono tanti operai impegnati nella copertura del passante ferroviario sembra una beffa. Qualcuno chiede a loro stessi di aggiustare il marciapiede «visto che sono già lì», ma la questione non è così semplice come può sembrare

TORINO - «Perché il Comune ha messo quel cartello anziché aggiustare il marciapiede?». E’ quello che si chiedono in tanti in piazza Statuto dove, da una decina di giorni, è stato affisso un cartello perché a fianco del parchimetro all’angolo con corso San Martino il marciapiede è dissestato e c’è il rischio che qualcuno si faccia davvero male, magari andando a pagare la sosta, oppure semplicemente attraversando la piazza. Basta distrarsi un attimo, mettere male il piede, per cadere a terra o slogarsi la caviglia. «Sono tanti quelli che cadono in questo tratto di piazza Statuto a causa delle pessime condizioni dell’asfalto», ci spiega la fioraia che sta a pochi metri dal punto incriminato, «per apporre quel cartello sono venuti in due: non era meglio far mettere mano proprio al marciapiede e aggiustarlo oppure tagliarne una parte?».

Quel cartello rischia di rimanere a lungo
Vedere il cartello «Attenzione, marciapiede dissestato» quando a poche decine di metri ci sono tanti operai impegnati nella copertura del passante ferroviario sembra una beffa. Qualcuno chiede a loro stessi di aggiustare il marciapiede «visto che sono già lì», ma la questione non è così semplice come può sembrare. Un cartello del genere ha un costo risicato di massimo 30 euro per le casse comunali, rifare il marciapiede costerebbe molto di più perché non basta «incollarlo» ma si dovrebbe fare un lavoro preparatorio per far sì che non si dissesti nuovamente in poche settimane. Ma non è neanche questo il motivo principale per cui l’ipotesi è irrealizzabile in tempi brevi: la vera questione è la competenza e cioè chi si dovrebbe occupare di quel tratto di piazza Statuto che, evidentemente, non spetta a tecnici e operai che si stanno occupando del passante, ma toccherebbe ad assessorato competente e Circoscrizione. Il rischio che dunque quel cartello rimanga lì per un po’ di tempo, a pochi giorni dalle elezioni amministrative, è concreto.