21 agosto 2017
Aggiornato 21:30
Pala Giustizia

Vandali al tribunale, offesa la memoria del magistrato Bruno Caccia

Alcuni vandali hanno staccato la «i» dal cognome del magistrato, ucciso dall'ndrangheta nel 1983, a cui è stato intitolato il Palazzo di Giustizia di Torino

TORINO - Un gesto che non poteva passare inosservato. Qualche notte fa alcuni vandali hanno staccato la «i» di Bruno Caccia dall’entrata del Tribunale di Torino che ricorda a tutti di essere intitolato al magistrato ucciso nel 1983 dall’ndrangheta. La telecamera posta proprio all’incrocio tra corso Vittorio Emenuele II e via Giovanni Falcone avrebbe ripreso tutta la scena ma, a causa dei volti coperti, sarebbe difficile risalire agli autori del gesto. Intanto, per evitare che di fronte al Pala Giustizia rimanesse una scritta indecorosa e offensiva al nome del magistrato, la Procura di Torino ha fatto togliere tutte le lettere del cognome fino a quando sarà possibile installarle nuovamente tutte.