19 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Da via Montanaro a corso Giulio

Inseguito per corso Giulio Cesare da 15 persone e picchiato con calci, pugni e una sedia: è grave

I medici hanno emesso prognosi riservata per via di una frattura al cranio, un edema cerebrale e un polmone perforato da una costola rotta. Denunciato uno degli aggressori

TORINO - Le immagini delle videocamere di sicurezza del bar gestito da cinesi in corso Giulio Cesare dicono più di tante parole. Una rissa nata tra un gruppo di giovani marocchini e uno di nigeriani all’interno dell’Afrikan Market di via Montanaro è terminata con un giovane di 26 anni (marocchino) in ospedale al San Giovanni Bosco con prognosi riservata per via di una frattura al cranio, un edema cerebrale e un polmone perforato da una costola rotta.

Futili motivi e troppo alcol
A raccontare alla polizia quanto è avvenuto nella notte del 17 luglio scorso è stato il giovane picchiato violentemente. La rissa tra i due gruppi è nata per futili motivi e probabilmente per qualche birra di troppo. Da una spallata data inavvertitamente si è velocemente passati a schiaffi, pugni e calci, fino a quando i marocchini, in inferiorità numerica, decidono di darsela a gambe. Solo uno di loro non riesce a fuggire perché si prende una testata e rimane tramortito a terra davanti a quindici nigeriani: riesce ad alzarsi e scappare e prova a trovare rifugio in un bar ancora aperto (è quasi mezzanotte) in corso Giulio Cesare. Si nasconde nel bagno, ma il gruppo che lo stava inseguendo riesce ad aprire la porta, a metterlo a terra e picchiarlo utilizzando anche una sedia e la maniglia staccata dalla toilette.

Tutto ripreso dalle telecamere: un denunciato
Dopo averlo colpito violentemente il ventiseienne viene lasciato a terra. Lo soccorre prima il titolare del bar e poi l’ambulanza che lo porta al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco, dove i medici emettono prognosi riservata. Quando è in grado di parlare la vittime del pestaggio racconta tutto alla polizia del Commissariato di Barriera di Milano, ma non solo. Gli agenti gli mostrano un album fotografico e lui riconosce uno degli aggressori, un ragazzo nigeriano di 29 anni, denunciato per lesioni gravi aggravate.