21 agosto 2017
Aggiornato 21:30
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25 luglio 2011: 5 anni fa il terremoto a Torino e Travaglio (in diretta) scappa in mutande

L'allora vice direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, stava registrando un video per i suoi lettori quando all’improvviso i libri vicino a lui iniziarono a oscillare, così come il lampadario

TORINO - Accadeva esattamente cinque anni fa: il 25 luglio 2011 alle ore 14.32 la terra tremava tra Cumiana e Cantalupa, nel pinerolese, a una profondità di 25 chilometri con una modesta magnitudo. La scossa fu avvertita non solo in tutta la provincia di Torino, ma fino a Cuneo ci fu chi giurò di averla sentita. In quei pochi secondi di attività sismica l’allora vice direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, stava registrando un video per i suoi lettori quando all’improvviso i libri vicino a lui iniziarono a oscillare, così come il lampadario. «Oh c…o», disse davanti alla telecamere mentre si guardava tutto intorno, «c’è il terremoto», si sente da fuori campo da una donna mentre Travaglio si allontana dall’inquadratura. Il video fece il giro di tutti i telegiornali mentre, fortunatamente, si parlò meno della scossa che non fece registrare feriti né danni, se non lievissimi in corso Vercelli in cui si formò una piccola crepa sulle pareti di un’abitazione al civico numero 79.