19 ottobre 2017
Aggiornato 14:30
Locali abbandonati

La «Rotonda» del Valentino, da discoteca cult a tempio del degrado: quali le ipotesi di recupero

Il Comune di Torino ha ripreso i locali a fine 2014. Negli ultimi anni, tra episodi di furto e noncuranza generale, la struttura è stata completamente lasciata a sé stessa

TORINO - Erba che cresce indisturbata all’esterno, locali fatiscenti all’interno e ogni genere di sporcizia gettata qua e là. Sono le condizioni in cui si presenta oggi la «Rotonda» del Valentino, una delle discoteche più famose di Torino. Un locale che per tantissimi anni ha fatto ballare migliaia di giovani torinesi, ma che oggi versa in uno stato di completo e totale degrado. E le cose, almeno nel breve periodo, sembrano proprio non voler cambiare perché tra proclami, ammiccamenti e promesse di ristrutturazione, la discoteca dal passato glorioso non conosce ancora quale sarà il suo futuro. Dello stato pessimo della struttura, sita al civico 11 di corso Massimo accanto a Torino Esposizioni, se ne sono accorti anche i consiglieri comunali della 1° Commissione Permanente, che oggi vi hanno svolto un sopralluogo per verificarne di persona le condizioni. Tra i presenti, il consigliere Pd ed ex assessore ai Trasporti Claudio Lubatti e il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca, oltre a diversi consiglieri Cinque Stelle. 

Un locale abbandonato
All’ingresso, nella parte all’aperto dove fino a pochi anni fa - specie nel periodo estivo - si celebravano grandi serate, oggi sembra di stare in mezzo alla foresta tra grovigli di piante, arbusti sparsi ed erbacce che spuntano dalle piastrelle. Dentro, le cose vanno anche peggio: quintali di materiale gettato per terra, enormi aperture nel controsoffitto, insomma, un vero disastro. E non è che al piano di sopra vada meglio, perché in quello che era il vecchio privè, oggi è tutto abbandonato. Sui vecchi banconi ci sono ancora bottiglie di birra, liquori, bibite, cannucce, bicchieri e, addirittura, qualcuno ha lasciato persino una ventina di lime all’interno di una cassa, oltre ovviamente alle immancabili voragini che si aprono nelle pareti. 

Il primo piano della discoteca

Il primo piano della discoteca (© Diario di Torino)

Le ipotesi di recupero
Come se non bastasse, negli ultimi anni la discoteca è stata anche oggetto di furti, con i ladri che più volte si sono infiltrati all’interno per rubare del materiale, specialmente rame. Il Comune di Torino ha ripreso il locale dalla società Fierimpresa - che lo aveva in concessione - alla fine del 2014 e, da quel momento, molti enti ed associazioni si sono fatti avanti per recuperarlo. Due le ipotesi al vaglio oggi: la prima è quella di adibirlo a uso commerciale, mentre la seconda prevede attività ricreative per gli studenti universitari. Tuttavia, allo stato attuale, niente ancora è stato deciso ufficialmente e la «Rotonda», quando siamo a ottobre 2016, continua a perversare in stato di abbandono.