23 ottobre 2017
Aggiornato 06:00
Intervista con l'assessore

Sul tram della linea 4 con l’assessore: «Vi spiego il bip che sarà obbligatorio da maggio»

Abbiamo fatto un giro sul tram della linea 4 partendo davanti a Palazzo Civico con Maria Lapietra, assessore ai Trasporti del Comune di Torino. Ci ha parlato dell’importanza del «bippaggio», dei dati a un mese dal servizio e a cosa va incontro chi non «bippa». Ma non solo

TORINO - Da febbraio è stata lanciata la novità. «Allenati a bippare» è lo slogan scelto per l’iniziativa che coinvolge tutti i passeggeri di Gtt che, a prescindere dal fatto che abbiano un carnet di biglietti o un abbonamento, dovranno passare la tessera Bip, Edisu o PyouCard davanti alle nuove macchinette azzurre installate in tutti i tram e bus ogni volta che salgono su un mezzo pubblico. In tanti hanno recepito il messaggio e stanno contribuendo alla raccolta dati che fino a maggio non sarà obbligatoria, poi lo diventerà per tutti. Per capire meglio cosa significa «bippare», quali dati siano stati raccolti fino a oggi, cosa comporterà tutto questo e le sanzioni a cui va in contro chi non «bippa», abbiamo fatto un giro sul tram della linea 4 con l’assessore ai Trasporti del Comune di Torino, Maria Lapietra.

Bip obbligatorio per sei motivi
L’importanza di «bippare» appena si sale sul bus o sul tram è importante per sei motivi, riportati dalla stessa Gtt: «perché così tutti sentono che sono un abbonato, perché è un modo per dire che la mia linea è importante, perché non bisogna sprecare risorse ma intervenire dove serve di più, perché ci tengo a contribuire al trasporto pubblico nella mia città, perché aiuto a far capire che siamo in molti su questo mezzo, perché chi bippa vale e chi non bippa…».

Obbligatorio da maggio senza sanzioni
Introdotta a febbraio, la novità del «bippaggio» sarà obbligatoria solo da maggio. In questi tre mesi i passeggeri potranno gradualmente abituarsi all’idea di dover «bippare» ogni qualvolta salgono su un mezzo pubblico, anche più volte al giorno. Una scocciatura? «Si lo è, soprattutto per le persone anziane non è facile tirare fuori portafoglio e abbonamento. Fino a oggi comunque abbiamo registrato un aumento settimanale delle persone che ‘bippano’ del 7%. So che non è facile soprattutto quando i mezzi pubblici sono pieni, ma è importante per controllare l’evasione e l’affollamento delle line. Ringrazio tutti coloro che hanno già capito e aderito». Dicevamo che da maggio sarà obbligatorio, ma non saranno previste sanzioni per chi non «bippa». Semmai si è pensato a una premialità per chi salendo sui mezzi pubblici valida nelle nuove macchinette il documento di viaggio.

Abbonamento al collo
Per rendere il «bippaggio» meno traumatico e meno macchinoso, Gtt sta studiando delle fascette la mettere al collo in cui inserire l’abbonamento o il biglietto. In questo modo si può tenere al collo senza dover tirare fuori nulla rischiando di perderlo o di essere derubati. Una novità che agevola di molto il passeggero e che quindi dovrebbe - questa è la finalità - «bippare» maggiormente e senza grossi problemi.