23 ottobre 2017
Aggiornato 06:00
Cronaca

«Sindaca esci fuori», oltre 400 lavoratori manifestano contro i tagli del Comune

Manifestazione indetta dai sindacati confederati per protestare contro i tagli imposti dall'amministrazione Appendino al bilancio 2017

TORINO - Sono tanti, sono arrabbiati e pretendono di essere ascoltati. Così oltre 400 lavoratori si sono presentati oggi, lunedì 3 aprile, in piazza Palazzo di Città per manifestare contro le decisioni prese dalla Giunta Appendino in merito alla previsione di bilancio 2017. In questo assolato pomeriggio di inizio mese la piazza antestante il Comune si è colorata di decine e decine di bandiere marchiate Cgil, Cisl e Uil ed è stata palcoscenico del malcontento cittadino.

La rabbia dei sindacati 
I lavoratori lamentano in primo luogo il mancato dialogo tra i sindacati e le istituzioni, dopodiché passano al vaglio tutte le voci del bilancio. Stanno particolarmente a cuore i punti che riguardano i tagli alla cultura, di cui si è tanto discusso in questi giorni e l'abolizione delle agevolazioni per la Tari riguardanti le famiglie con reddito inferiore ai 24mila euro. Ancora, i tagli alle scuole paritarie e, non da ultimo, la sforbiciata di oltre 3 milioni di euro relativa ai dipendenti comunali. E' tanto il malcontento che si respira oggi di fronte al Comune della città di Torino, all'interno del quale si stanno svolgendo senza ripercussioni i settimanali lavori della Sala Rossa. Tre rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sono saliti nelle stanze di Palazzo Civico per essere ricevuti dalla conferenza dei capigruppo; il presidente della Sala Rossa tuttavia non ha sospeso la seduta del Consiglio per cui i tre sono tornati in piazza a manifestare. 

Il mancato dialogo con il Comune
«Sindaca esci fuori!» così i manifestanti gridano alla volta della prima cittadina Chiara Appendino, rivendicando il diritto al dialogo che è stato loro negato in merito all'approvazione del bilancio.  «Chiediamo da tempo», afferma Domenico Lo Bianco, segretario Cisl, «di discutere le costruzione di un bilancio che risponda ai bisogni della città e abbia una pianificazione strategica, cosa che non è stata fatta». Alla manifestazione hanno preso parte anche diversi rappresentanti dell'opposizione che si sono uniti al coro dei molti lavoratori e pensionati raccolti oggi in piazza. Tra questi commenta lapidario Stefano Lusso, capogruppo del Pd: «Appendino con questo bilancio massacra la cultura in una maniera inaudita e mette a rischio i posti di lavoro di coloro che gravitano intorno a questo mondo». Gli fa eco Silvio Magliano, capogruppo dei moderati: «Si è verificato oggi uno dei tanti miracoli di Chiara Appendino, è riuscita nell'impresa di mettersi tutti contro».
 

INTERVISTA A STEFANO LO RUSSO, CAPOGRUPPO PD --->

INTERVISTA A SILVIO MAGLIANO, CAPOGRUPPO MODERATI --->