Cronaca | Poirino

Ladro «sfortunato» in manette: si ferisce a una mano e non riesce a scappare

E' stato arrestato due volte in 20 giorni e sempre "grazie" al ferimento di una mano. Nell'ultima occasione si è tagliato rompendo il vetro di una finestra. I carabinieri lo hanno trovato rassegnato seduto a terra

TORINO - Un ladro davvero sfortunato. Giorgio I., 43 anni residente a Poirino, è stato arrestato due volte nel giro di appena venti giorni per un doppio colpo mai messo a segno e sempre per colpa del ferimento di una mano che, di fatto, in entrambe le occasioni, gli ha reso impossibile la fuga con il bottino. L’ultimo arresto è avvenuto qualche giorno fa in un supermercato di Poirino. Il quarantatreenne si è nascosto in un ripostiglio e ha atteso la chiusura del supermarket per entrare in azione. Rimasto solo, al buio, è uscito allo scoperto e negli uffici amministrativi ha trovato le chiavi del distributore di Gratta e Vinci. Ha rubato 477 tagliandi, per un valore di oltre 2.100 euro, e si è diretto verso la fuga. Ma qualcosa è andato storto: nel tentativo di rompere il vetro di una finestra si è ferito a una mano e ha fatto scattare l’allarme.

COME UN DEJAVU - Nonostante la mano sanguinante, il malvivente ha provato a fuggire, ma non è riuscito ad arrampicarsi. Conscio dell’arrivo immediato delle forze dell’ordine si è quindi seduto attendendo il suo destino. Ed è stato così: quando i carabinieri sono arrivati al supermercato lo hanno trovato per terra in loro attesa. «Mi sembra un dejavu e di aver già vissuto questa scena. Non riesco a fermarmi. Non ho un lavoro e ho bisogno di rubare. Sono rovinato dalla cocaina e rubo per comprare la droga», ha detto ai militari mentre lo ammanettavano per l’ennesima volta nel giro di tre settimane.

6 FEBBRAIO - Il primo arresto era avvenuto il 6 febbraio, sempre a Poirino. Anche in quell’occasione si era ferito a una mano per rompere il vetro di un negozio. Dopo essere stato rintracciato e fermato era anche stato denunciato dai carabinieri perché dopo il reato non si era presentato in caserma per l’obbligo di firma.