Costumi, auto «civette» e altri travestimenti: trovato il garage dei truffatori delle vedove

Truffate due vedove nel giorno stesso dell’arresto. Secondo i carabinieri potrebbero essere autori di altre truffe compiute con le stesse modalità nel capoluogo e in Piemonte

ORBASSANO - Quando i carabinieri hanno aperto quel garage si sono trovati di fronte una sorta di grande camerino utilizzato per indossare i «costumi di scena» con cui venivano messe a segno truffe e furti. All’interno c’era di tutto: una Fiat 500 di colore bianco, trasformata in un’auto civetta simile a quelle in uso alle forze di polizia, equipaggiata con una sirena e un lampeggiante blu, alla quale era stata applicata una pellicola autoadesiva di colore grigio e una targa contraffatta, quattro radio ricetrasmittenti, due parrucche, una casacca di colore grigio e una catarifrangente  colore arancione, un cartellino riportante scritta «Ispettore controllo gas metano», un flessibile e vari attrezzi atti allo scasso, tre bombolette spray urticante, 1,5 chili di monili del valore di circa 25.000 euro, 1.820 euro in contanti e 407 dollari americani.

DOPPIA TRUFFA - Le indagini dei carabinieri di Venaria hanno permesso di accertare che il giorno dell’arresto la coppia aveva realizzato due truffe con conseguente furto in abitazione, qualificandosi quali tecnici azienda gas metano, a due vedove di Castellamonte, di 73 e 89 anni. La coppia è stata arrestata per furto in abitazione in concorso, falso materiale, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. I due arrestati sono un trentenne residente nel campo nomadi di corso Unione Sovietica a Torino e un ventottenne residente a Volvera. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine per i loro numerosi precedenti di polizia, e, per questo, sospettati di essere gli autori di altre truffe compiute con le stesse modalità nel capoluogo e in Piemonte.